Firenze Toscana

La strada della ‘ndrangheta porta anche a Firenze

L'Avr a Firenze si occupa con Global Service della gestione ordinaria e straordinaria di tutte le strade e della manutenzione della Fi-Pi-Li. La reazione della politica

Manutenzione per le strade di Firenze

Il gip del tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale procura, ha sequestrato e messo in amministrazione giudiziaria l’azienda Avr, una maxi holding calabrese-romana che si occupa di gestire strade e rifiuti e opera con 12 sedi stabili, 18 distaccamenti operativi e 4 impianti in 5 regioni italiane, tra cui la Toscana.

L’Avr è una realtà molto importante nella nostra regione ma soprattutto in città dato che si occupa con la Global Service della manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le strade di Firenze (dalla segnaletica al manto stradale) e della manutenzione della Fi-Pi-Li dal 2012.

Nell’inchiesta calabrese 13 sono gli indagati e due di essi per concorso esterno in associazione mafiosa. Dalle indagini – che hanno fatto largo uso di intercettazioni – sarebbero emersi rapporti di Avr con imprenditori interni o collegati con cosche di ‘ndrangheta e con amministratori pubblici, in un “contesto di relazioni di scambio reciproco finalizzato ad assicurare a tutti i protagonisti varie utilità”. Secondo i Pm, inoltre, “la accertata permeabilità aziendale agli interessi mafiosi e a quelli della cosiddetta ‘cattiva politica’ sarebbero alla base dell’espansione territoriale del gruppo”.

A Firenze, l’iter per la gara d’appalto con il Comune fu avviata nel 2017, ma il servizio di manutenzione ordinario e straordinario delle strade cittadine partì l’anno successivo.
Sul sito Avr si legge: “La gara, del valore di 30 milioni di euro, prevede la gestione in modalità ‘Global Service’ dell’intera rete stradale di competenza comunale con l’erogazione di servizi a canone”. Si tratta di: centrale operativa e contact center, sistema informativo, sorveglianza tecnica stradale, pronto intervento, servizi invernali, gestione dei sinistri, censimento e rilievo dei beni stradali e costituzione del catasto strade, rilievo e monitoraggio dello stato manutentivo dei beni stradali, programmazione degli interventi di manutenzione, servizio di manutenzione ordinaria a guasto.
Ma la società si occupa anche ei servizi e lavori extra-canone come i lavori di manutenzione ordinaria programmata, lavori manutenzione straordinaria, interventi di modifica puntuale della segnaletica orizzontale e verticale ed esecuzione provvedimenti di mobilità, e dei servizi di ingegneria e di architettura, come la progettazione degli interventi di manutenzione.
Sulla vicenda, il Comune di Firenze ha annunciato verifiche stringenti: “Come appreso direttamente dai vertici Avr mercoledì 10 giugno, sarà inviata una relazione informativa sulla situazione a tutte le stazioni appaltanti che a livello nazionale hanno contratti aperti con la società – spiegano dagli uffici comunali – Dopo attento esame della documentazione, l’amministrazione si riserva decisioni in merito”.

Intanto le opposizioni chiedono a gran voce a Palazzo Vecchio di revocare l’appalto a Avr:
“Apprendiamo con stupore – dichiara il capogruppo della Lega Federico Bussolin che una società che ha importanti incarichi ed affidamenti a Firenze, come il Global Service, sia accusata di gravi illeciti. La Toscana e Firenze hanno la consapevolezza che le cosche intendono lucrare e sviluppare i loro affari anche qua. Il nostro compito è assicurarci che Firenze non sia teatro di spregiudicati intrecci politici come, secondo le accuse, sono avvenuti a Reggio Calabria.
Dobbiamo tutelare la città, per questo presenteremo una interrogazione urgente per capire le intenzioni dell’amministrazione a riguardo. Riteniamo opportuno che quando ci sono di mezzo le mafie, debba essere fatta pulizia: si avvii subito la procedura di revoca dell’appalto, l’esperienza con Avr è da considerarsi conclusa. Firenze – aggiunge Bussolin – non si può permettere zone d’ombra”.

“Il sistema degli appalti in Italia è una vergogna, garantisce cattivi servizi sulle spalle dei diritti e dei salari di chi lavora. È una verità – sottolineano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu che ricordiamo da anni anche a Firenze. Il modello stesso di global service è inaccettabile – proseguono Palagi e Bundu – perché non mette le istituzioni in grado di controllare: altro che logica dei pieni poteri e di semplificazione delle norme, come chiede il sindaco di Firenze.
Ci preoccupa leggere dei collegamenti tra Avr, criminalità organizzata ed esponenti politici del Partito Democratico. Ancora di più acquista urgenza l’approvazione della nostra proposta di una commissione di inchiesta relativa alla diversa (ma grave) vicenda Sas – concludono Bundu e Palagi – L’economia italiana è da tempo intrecciata con quella illegale”.

Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d’Italia, chiede all’assessore alla mobilità quali provvedimenti saranno presi: “Tutte le cose di cui si occupa Avr avrebbero dovuto essere competenza di Sas, la partecipata del Comune di Firenze, protagonista del recente scandalo. Infatti essa era nata per questo obiettivo, tuttavia l’amministrazione comunale in passato ha preferito affidarsi ad un global service inefficace e dispendioso. Mi domando adesso se il Comune revocherà il costoso appalto per riportare il servizio all’interno della gestione diretta del Comune”.

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