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Matteo Renzi salva l’altro Matteo: nessun processo al leader della Lega grazie all’astensione di IV

Matteo Renzi

Ieri il Senato non ha autorizzato la magistratura a procedere nei confronti del senatore e leader della Lega Matteo Salvini. La Giunta per le Immunità al Senato ha votato contro il rinvio a giudizio di Matteo Salvini per il processo sulla vicenda Open Arms. Decisiva la mossa di Italia Viva, che ha scelto di non partecipare al voto.

I tre senatori di Iv, il vicepresidente Giuseppe Cucca, Nadia Ginetti e Francesco Bonifazi, non hanno preso parte al voto a differenza del resto della maggioranza che invece ha votato a favore dell’autorizzazione a procedere.

Il senatore fiorentino Francesco Bonifazi ha diffuso una nota ieri pomeriggio in cui spiega la decisione del partito di Matteo Renzi. “Italia Viva ha deciso di non partecipare al voto sulla vicenda Open Arms: ci rimettiamo dunque all’aula. Non c’è stata a nostro parere un’istruttoria seria, così come avevamo richiesto sia in questo caso che nella precedente vicenda Gregoretti: era necessario ricevere indicazioni sui rischi reali di terrorismo e sullo stato di salute riguardo alle imbarcazioni bloccate in mare dall’ex ministro dell’Interno, che non sono arrivate. Dal complesso della documentazione prodotta, non sembrerebbe emergere l’esclusiva riferibilità all’ex Ministro dell’Interno dei fatti contestati”.

La mossa del politico di Rignano e dei suoi seguaci è stata spiegata chiaramente dal politologo Gianfranco Pasquino intervistato dalla testata formiche.net: la motivazione è da ricondurre a un gioco di pesi e contrappesi all’interno del Governo, Renzi in questo modo ha voluto sottolineare che il suo partito (la cui rappresentatività secondo gli ultimi sondaggi si aggira attorno al 3%) è l’ago della bilancia nel sostegno parlamentare al Govero Conte- Bis.

Matteo Renzi ha dimostrato ancora una volta non solo che esiste, ma che ha un potere significativo sul funzionamento della coalizione di governo, la cui esistenza attribuisce alla sua giravolta di agosto. È solo un episodio, ce ne saranno altri”, ha detto il politologo al giornale online.“Il comunicato renziano è un messaggio chiaro che Conte deve recepire. Quello di Renzi, dice Pasquino, è “un mordi e fuggi”, e continuerà a lungo: “Non si capisce perché non debba approfittare di una carta importante fra le mani. Fa bene a giocarsela, funziona così per i piccoli partiti dei governi di coalizione”.

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