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Montedomini: un pericolo nel cuore di Firenze?

La casa di riposo comunale è una polveriera? Da molto prima che esplodesse l'allarme Rsa ci segnalano pericolose promiscuità e ora con il reparto Covid ecco gli infermieri sfiniti

Pericolo a Montedomini

La pia casa Montedomini, struttura sanitaria modello del comune di Firenze è una polveriera che rischia di esplodere.
Sul quotidiano La Repubblica è stato dato ampi spazio allo sfogo di una giovane infermiera che denunciava turni massacranti con gli anziani positivi al Covid. Turni di otto ore e anche doppi al posto delle sole quattro ore consecutive, limite massimo per chi deve vivere in uno scafandro dove è impossibile anche bere o andare in bagno. Da contratto con la cooperativa è previsto che ci sia almeno un infermiere ogni 12 pazienti e invece, al momento, siamo a 21 ospiti per un infermiere e i numeri salgono di giorno in giorno.
Impossibile non farsi prendere dalla stanchezza in una situazione così al limite, peccato che questa porti alla maggior possibilità di errori che in questo caso vogliono dire rischio contagio.
E’ stremata questa giovane infermiera – peraltro una delle nuove forze in campo “solo” dal 30 marzo e già evidentemente spolpata. Si sentono soli e abbandonati dato che dopo aver fatto presente la situazione si sono sentiti rispondere che avevano avuto la formazione necessaria (un’oretta di spiegazione su come indossare i dispositivi di protezione) e che i casi di doppio turno sono stati appena un paio e legati a fattori imprevedibili.

Ma i problemi nella ex pia casa alla nostra redazione sono stati segnalati da molto tempo; anzi da tempi non sospetti. Più di una volta operatori che lavorano all’interno ci avevano parlato di rischio diffusione del virus a causa di scellerate scelte gestionali.
Il personale sanitario, paramedico e assistenziale viene spostato pericolosamente fra i padiglioni e questo da quando è ben presente il rischio coronavirus. Anziché fare come molte altre strutture dove spesso il personale si è addirittura “chiuso” dentro ai reparti con gli ospiti per tutelare la loro salute a Montedomini in controtendenza si preferisce aprire non solo le porte dei reparti ma anche quelle dei padiglioni per spostare il personale da un settore all’altro.
Tanti infermieri e operatori avvertendo il pericolo e preferiscono mettersi in malattia per tutelare la loro salute mandando in crisi il lavoro.
“La dentro c’è una polveriera che rischia di esplodere”… ci scrivono.

Teoricamente oggi che Montedomini ha accolto un reparto Covid, quello deve lavora l’infermiera sfinita, la situazione dovrebbe essere cambiata rispetto a quella segnalazione. La zona ben separata ma continuano a dirci che non è proprio così. Il nemico invisibile ha terreno fertile e porte spalancate nella storica struttura.
Il grido d’allarme ha raggiunto anche il Sindaco Dario Nardella, ma tutto tace.

Speriamo solo che siano solo illazioni anche se a ben sentire la risposta data all’infermiera che denuncia i turni massacranti il sospetto che in via dei Malcontenti si tenti di nascondere la polvere sotto il tappeto c’è…
L’augurio è solo che Montedomini non diventi l’ennesima rsa dove gli anziani muiono uno dopo l’altro nell’indifferenza di chi dovrebbe tutelarli e proteggerli

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