“Fa male vedere la città così deserta ma ci sono ancora troppi cittadini che escono, il governo centrale dovrebbe prevedere misure più restrittive”, è quanto dichiarato dal sindaco Dario Nardella (che oggi ha concluso la quarantena dopo aver saputo che il segretario del Pd Nicola Zingaretti era risultato positivo) alla TgR Toscana.
Il primo cittadino fiorentino pensa ad un maggior controllo degli spostamenti delle persone attraverso l’impiego delle telecamere cittadine (ne sono state installate centinai durante il suo primo mandato) e la verifica delle celle telefoniche. Queste due proposte verranno presentate dal sindaco al prossimo tavolo per la sicurezza con il prefetto Lega.
In Cina, esattamente da dove i contagi del nuovo Coronavirus sono partiti, proprio il controllo delle celle telefoniche dei cittadini è stato utilizzato efficacemente per ridurre al massimo gli spostamenti e dunque limitare il propagarsi della malattia.
Sembra che Roma stia già rispondendo alle richieste del sindaco di Firenze. Dovrebbe arrivare in giornata una nuova stretta alle misure per il contrasto del Coronavirus. La decisione del premier Giuseppe Conte è attesa ad ore: le norme preciserebbero l’ultimo Dpcm dunque, secondo fonti di governo, potrebbero essere inserite non in un nuovo decreto del presidente ma in un provvedimento correttivo più snello. Tra le misure al vaglio ci sarebbe lo stop all’attività fisica all’aperto,lo stop ai supermercati nei centri commerciali nel weekend, lo stop agli spostamenti nelle seconde case
Il sindaco ha poi lanciato il grido di aiuto delle amministrazioni comunali: “Non abbiamo più entrate, così non riusciremo a garantire a lungo i servizi essenziali come il ritiro dei rifiuti, spero che il governo stia pensando anche a un decreto salva-comuni”.












