È stata prorogata per altri cinque mesi l’ordinanza del Prefetto di Firenze relativa alle cosiddette zone a vigilanza rafforzata. La decisione è stata assunta al termine della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltasi il 30 settembre, durante la quale sono stati analizzati gli esiti delle attività di controllo del territorio e delle misure adottate negli ultimi anni per rafforzare la sicurezza urbana.
Alla riunione hanno partecipato il Prefetto, la sindaca di Firenze, il Procuratore della Repubblica, l’assessore alla sicurezza e i rappresentanti delle Forze di polizia. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati anche gli effetti delle ordinanze adottate dalla sindaca ai sensi dell’articolo 54 del Testo unico degli enti locali e dei provvedimenti prefettizi previsti dall’articolo 2 del TULPS, oltre alle attività svolte dalle forze dell’ordine nell’ambito dei dispositivi di controllo del territorio.
Secondo i dati diffusi dalla Prefettura, dall’adozione del primo provvedimento sulle zone a vigilanza rafforzata, risalente al 10 ottobre 2024, sono state controllate 55.942 persone, di cui 29.299 straniere. Nello stesso periodo sono stati adottati 427 provvedimenti di allontanamento, 357 dei quali nei confronti di cittadini stranieri. Sono inoltre 220 le persone deferite all’Autorità giudiziaria per la violazione di un ordine di allontanamento.
La proroga riguarda le stesse aree interessate dalla precedente ordinanza: la zona della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, il Parco delle Cascine e alcune aree dei Quartieri 2 e 5. Il provvedimento è adottato ai sensi dell’articolo 4 del decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2026, n. 54.
La misura prevede che le Forze di polizia e la Polizia municipale possano disporre l’allontanamento dalle aree interessate nei confronti di persone che, dopo essere state denunciate negli ultimi cinque anni per determinate categorie di delitti, adottino comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti. La disposizione riguarda condotte ritenute tali da impedire la libera e piena fruizione degli spazi pubblici e da determinare una situazione di concreto pericolo per la sicurezza.
La decisione di prorogare l’ordinanza arriva dopo la valutazione effettuata dal Comitato provinciale, che ha esaminato l’attività svolta e gli esiti dei dispositivi di controllo già in vigore. La Prefettura ha indicato nella prosecuzione delle misure uno strumento per mantenere alta l’attenzione nelle aree individuate come maggiormente esposte a fenomeni delittuosi, proseguendo il lavoro congiunto tra Forze di polizia e Polizia municipale.






