Firenze

Scandalo bonus Bocci. I suoi lo scaricano e De Blasi lo difende

I malumori erano palpabili già ieri mattina alle celebrazioni della liberazione di Firenze. Oggi col passo indietro ecco la reazione dei consiglieri d'opposizione. Su tutte spicca la difesa del capogruppo del M5S De Blasi

Roberto De Blasi, portavoce Movimento Cinque Stelle a Palazzo Vecchio

Ormai la frittata è fatta. A poco sono servite le spiegazioni di Ubaldo Bocci la gogna, come anche lui l’ha definita è partita. Quel bonus Inps per le partite iva richiesto e ottenuto dalle discussioni.
Poco hanno convinto le giustificazioni dell’ex candidato sindaco di Firenze che solo un anno fa sfidò Dario Nardella e che da allora siede nei banchi del gruppo misto d’opposizione in Palazzo Vecchio ricoprendo quel ruolo di coordinatore dell’opposizione di centro destra. Ruolo che oggi ha lasciato.

Il fuoco amico è quello che fa sempre più male e agli alleati non sono bastate le (tardive) dichiarazioni in cui Bocci ha ricordato che nella conferenza dei capogruppo in aprile annunciò la provocazione per contestare una faccenda gestita male dal Governo.

Fatto sta che prima del passo indietro tante sono state le telefonate e le chat, anche di fuoco, fra i gruppi di minoranza a Palazzo Vecchio.
Come si legge sul Corriere Fiorentino di oggi le dichiarazioni degli esponenti dell’opposizione sono state di natura diversa. Il più morbido indubbiamente Jacopo Cellai che dice che Bocci va giudicato per il suo lavoro di coordinatore e ha definito l’episodio una letturazza ben conoscendo quanto Bocci sia impegnato nel volontariato.
Molto rigido e netto Alessandro Draghidi Fratelli d’Italia che afferma che la toppa è stata peggiore del buco. Ma lo smarcamento più deciso è quello della Lega la stessa che, con Matteo Salvini in testa tanto puntò sull’uomo Azimut per la corsa alla poltrona del Sindaco di Firenze. Il capogruppo Federico Bussolin dice chiaramente che Bocci deve far vedere i bonifici e concludere dicendo che mediaticamente la sua mossa è stata una stupidata sconcertante dato che se voleva far emergere la stortura bastava convocare una conferenza stampa.

Bocci afferma al Corriere di aver ricevuto messaggi di affetto da tanti partiti. Fra queste manifestazioni di stima colpisce quella del candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle e oggi capogruppo dello stesso partito a Palazzo Vecchio Roberto De Blasiche ieri ha partecipato, unico esponente del suo partito insieme all’altro consigliere comunale Lorenzo Masi, a tutta la cerimonia della Liberazione fin dal suono della Martinella alle sette di mattina.

Una voce fuori dal coro la sua ma ferma e decisa. Confessa De Blasi al nostro redattore il suo malumore per come è stato trattato l’ex candidato sindaco. “Anche se so che le mie parole verranno strumentalizzate io mi sento in dovere di farle e non perché devo qualcosa a Ubaldo Bocci” .
“Ho scritto quello che pensavo stamani nella chat dell’opposizione e nessuno ha replicato” , racconta ed ecco il testo.

“L’opportunismo è qualcosa di misero e schifoso ma purtroppo, evidentemente è parte essenziale della politica ma non della mia. Il modo in cui è stato trattato, considerato, accusato e messo alla gogna il collega Ubaldo Bocci è un mio giudizio assolutamente immeritevole da parte di chi ne ha tratto anche beneficio pochissimo tempo fa.
A chi sente di aver fatto bene a fare queste considerazioni, a chi crede di stare dalla parte del giusto e soprattutto a chi intende cibarsi come una iena auguro di non sbagliare mai nella vita.
Prima di lasciare questa chat voglio esprimere tutta la mia solidarietà ad un avversario politico che considero uomo degno e onesto al di sopra degli opportunismi di tanti che almeno fino ad ora si sognano di fare del bene come ha fatto Ubaldo Bocci nella sua vita professionale e privata .
Siamo avversari politici ma prima di tutto colleghi e persone rispettabili almeno questo è ciò che ho voluto credere fino a poco tempo fa. “

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