Firenze Toscana

Scuola e Covid. Buontalenti, alunno disabile bullizzato perché positivo

Smartphone

Brutto episodio di bullismo all’istituto Buontalenti di Firenze. Uno studente disabile è stato duramente offeso sui social network perché è risultato positivo al nuovo Coronavirus.

Sul suo smartphone, in poche ore, sono iniziati a comparire messaggi su messaggi, audio carichi di cattiveria nei quali ragazzi e ragazze di appena quattordici anni lo additavano come il responsabile dello stop alle lezioni. La notizia è stata resa nota questa mattina da la Repubblica di Firenze.

Il quotidiano diretto da Maurizio Molinari ha interpellato la preside dell’istituto, Maria Francesca Cellai, che ha affermato: “È un vero e proprio episodio di bullismo. Gesti come questo non possono essere sminuiti e considerati semplici ragazzate, si tratta di reati. Sono sconvolta e dispiaciuta, la scuola deve intervenire al più presto”.

Il Covid, oltre a privare i ragazzi al diritto alla socialità e conseguetemente alla loro crescita personale, è in grado di creare spiacevoli episodi. Gli studenti che risultano positivi, spesso, devono portarsi dietro la stigmate di essere gli untori perché, a causa loro, l’intera classe è costretta a non andare a scuola.

“Faccio un appello alle famiglie – prosegue la preside su la Repubblica – affinché non sottovalutino la cosa, controllino i cellulari dei figli e imparino a guardarli con uno sguardo oggettivo senza giustificarli sempre. Coinvolgeremo gli psicologi della scuola che parleranno con i ragazzi e spiegheranno loro che le paure per questa nuova malattia vanno elaborate e non buttate addosso al primo che capita. Poi i docenti affronteranno un percorso di educazione civica in cui si parlerà del rispetto per l’altro. Gli studenti che hanno sostenuto il giovane saranno premiati, mentre gli altri, per punizione, salteranno per un po’ le esercitazioni di cucina. Sospenderli e tenerli a casa non ci è sembrato il provvedimento più educativo”.

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