Si è svolta ieri, giovedì 28 maggio 2020 a Firenze una manifestazione di sensibilizzazione verso la cittadinanza e le autorità cittadine dei rappresentanti del settore delle scuole per stranieri allo scopo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla crisi nella quale, complice il perdurare dell’emergenza Covid-19, versa un comparto ritenuto essere di importanza strategica per la nostra città. Alle istanze e alle profonde preoccupazioni espresse dagli “addetti ai lavori” si associa senza riserve “Cambiamo! con Toti” con la nota che segue.
“In occasione della manifestazione da parte dei lavoratori delle scuole per stranieri di Firenze”, dichiara Riccardo Panerai referente regionale di “Cambiamo! con Toti” per l’area Turismo e Sociale, “il nostro movimento è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del settore “Study Abroad”. Sollecitiamo con tutte le nostre forze il Governo affinché si attivi concretamente e rapidamente con incisive misure di sostegno per l’intero comparto, integrative di quelle già previste random dai vari DPCM, per il settore dello “Study Abroad” in Italia e in Toscana e a Firenze in particolare (con i suoi 15.000 studenti annui). E’ fondamentale garantire la ripartenza del settore fin dai prossimi corsi del Fall semester nel rispetto di garanzie di sicurezza che gli operatori del comparto stanno individuando. “E’ necessario”, continua Panerai, “che il Governo intervenga finalmente con decisione per evitare che il caos, la contraddittorietà dei messaggi e l’improvvisazione con cui si è gestita la fase iniziale della pandemia, proseguano. Chiediamo che si intervenga anche sulla decisione di procrastinare la durata dello stato emergenziale fino a fine anno.
Chiediamo che vengano salvaguardati, concretamente e non con vacue promesse, fino alla completa e continuativa riapertura del comparto, i dipendenti ed i collaboratori delle scuole, ma anche gli affittuari esclusivi e le housing agencies esclusive, non legati, per scelta consapevole, al “mordi e fuggi” imperante in città, ma sui quali continuano a gravare comunque imposte e spese di mantenimento pur essendo rimasti senza entrate! Ove non già raggiunti da altri interventi, vanno sostenute anche altre imprese dell’indotto (ristoratori, ditte di trasporto, artigiani…) che grandemente contribuiscono all’economia della nostra regione. Consideriamo questo intervento una priorità per salvaguardare concretamente le professionalità che nel corso degli anni hanno partecipato, con il loro impegno, a rendere l’Italia, la Toscana e Firenze nello specifico, una delle mete più ambite per lo study abroad partecipando nel contempo anche alla crescita umana e culturale degli studenti che scelgono questa esperienza di “life changing”; un’esperienza che rappresenta un volano insostituibile (oltre 700 milioni di euro/anno!) per la formazione e per il turismo culturale oggi degli studenti, domani di adulti più consapevoli e delle loro famiglie”.
“Il settore delle scuole per stranieri,” conclude Luca Ferruzzi, responsabile di Cambiamo! per la provincia di Firenze “è di fondamentale importanza nell’economia toscana e fiorentina e risulta, assieme con il turismo, tra i più penalizzati dall’emergenza Covid-19 con un drastico calo delle presenze nelle sessioni primaverili ed estive e prospettive purtroppo decisamente sfavorevoli per il prossimo autunno. Chiediamo con forza che gli enti locali, Comune di Firenze e Regione in primis, si adoperino al massimo per individuare ed implementare le strategie e le azioni più idonee a contenere al massimo il danno e a rilanciare una realtà culturale di eccellenza che il mondo intero ci invidia”.






