Nella serata di mercoledì 4 marzo 2026, i Carabinieri della Stazione di Firenze Santa Maria Novella arrestavano in flagranza di reato un diciottenne di origine marocchina, senza fissa dimora, per l’ipotesi di reato di rapina aggravata.
I militari, durante un servizio di pattuglia, intervenivano in Corso dei Tintori, ove un rider aveva segnalato che, poco prima, un uomo aveva tentato di sottrargli la bicicletta da lavoro colpendolo con una bottiglia in alluminio e minacciandolo con un coltello. La vittima riusciva a filmare l’accaduto con il suo cellulare e reagiva prontamente, mettendo in fuga l’aggressore.
A seguito di tempestive ed ininterrotte ricerche, i Carabinieri rintracciavano l’uomo in Piazza della Stazione, mentre era a bordo di un’altra bicicletta, e lo conducevano presso la Stazione CC di Santa Maria Novella per proseguire l’attività di polizia giudiziaria.
Giunti in caserma, si presentava un altro uomo per denunciare che poco prima, in via Verdi, uno sconosciuto gli aveva puntato un coltello e gli aveva sottratto una bicicletta dotata di GPS.
La vittima riconosceva immediatamente il diciottenne lì presente come il suo aggressore e rivendicava la proprietà della bicicletta in possesso del fermato al momento del controllo.
Grazie ad ulteriori accertamenti svolti dai militari, l’uomo veniva riconosciuto come l’autore di un’altra rapina verificatasi il 27 febbraio 2026 a bordo di un autobus in zona Peretola, durante la quale avrebbe sottratto ad un minore un cellulare ed un paio di sneakers – che calzava ancora al momento dell’arresto – e che venivano restituite al legittimo proprietario.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato veniva condotto presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano, in attesa di udienza che si è conclusa con la convalida e la custodia cautelare in carcere.
Si precisa che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.






