Firenze

Uno sportello contro i reati di discriminazione e di odio.

I reati di discriminazione raddoppiati dal 2016. Uno pool di esperti per aiutare le persone vittime di atteggiamenti di odio.

Cristina Giachi, Udo Enwereuzor , Marco Bouchuard

Da domani 2 febbraio 2002 saranno attivi uno sportello e un numero attivi tutta la settimana per rispondere a una emergenza ad oggi “silenziosa”: quella delle tante vittime dei reati di discriminazione e di odio. “I crimini di odio – ha detto Udo Enwereuzor responsabile migranti di COSPE – sempre più frequenti, ma ancora poco riconosciuti e soprattutto poco denunciati a causa di un clima di crescente e pericolosa rassegnazione delle vittime”.

COSPE, con il sostegno dell’iniziativa “Odiare di costa”, promossa dall’associazione Tlon e dallo studio legale Wildside di Cathy La Torre e avvalendosi delle competenze della Rete Dafne e di ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), ha deciso di istituire questo servizio di ascolto. Lo sportello offre sostegno e assistenza alle persone vittime dei reati e discorsi d’odio razzista e della violenza xenofoba.

Presentato a Firenze da Udo Enwereuzor e dalla vicesindaca Cristina Giachi, l’assessore al welfare Andrea Vannucci, e Marco Bouchuard, magistrato e fondatore della Rete Dafne lo sportello

Uno sportello Lo sportello, realizzato da COSPE (Cooperazione per Sviluppo Paesi Emergenti), è stato presentato questa mattina a Palazzo Vecchio, lo sportello sarà attivo presso la sede di COSPE (via Slataper, 10, Firenze) tutti i giovedì (dalle ore 10.00 alle ore 17.00). Stesso orario per il numero telefonico di assistenza 392- 5386480 che sarà attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì (10.00 – 17.00) mentre la segreteria telefonica sarà attiva h24.

Gli operatori COSPE raccoglieranno i singoli casi segnalati dalle vittime di odio e le orienteranno verso servizi specifici a consulenze legali e di esperti.

Negli ultimi 5 anni la pubblica l’espressione dell’odio sotto forma di atti fisici o psicologici e discorsi che incitano all’odio. Gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad) di appena qualche settimana fa evidenziano il raddoppio dei reati discriminatori di razza, etnia, nazionalità, religione che passano dai 494 del 2016 agli 828 del 2017 e agli 801 del 2018. Nell’anno appena concluso se ne contano 969”.

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