Ali Toscana esprime forte preoccupazione per i tagli ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati al settore sociale, giudicati improvvisi e privi di un adeguato confronto istituzionale. A intervenire è il presidente dell’associazione, Andrea Marrucci, che evidenzia come tali riduzioni possano avere conseguenze rilevanti sia per i cittadini più fragili sia per le amministrazioni locali impegnate nella gestione dei servizi.
Le comunicazioni inviate dal Ministero del Lavoro a numerosi enti locali riguardano in particolare interventi legati all’autonomia delle persone con disabilità e ai programmi di housing temporaneo, considerati ambiti strategici delle politiche sociali finanziate dal Pnrr. Secondo Marrucci, si tratta di misure che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone e che i Comuni stanno portando avanti con notevole impegno, nonostante le complessità operative e le tempistiche ristrette.
La criticità sollevata riguarda non solo il merito delle decisioni, ma anche il metodo adottato. Le amministrazioni locali, infatti, si sarebbero trovate a dover affrontare modifiche ai finanziamenti su progetti già avviati, senza un adeguato preavviso e senza la possibilità di un confronto preventivo. Una situazione che rischia di generare incertezza e di compromettere interventi già programmati, con ricadute dirette sui territori.
Ali Toscana sottolinea inoltre come eventuali problemi legati al monitoraggio o alla rendicontazione non dovrebbero tradursi automaticamente in tagli lineari, evidenziando il rischio che rigidità amministrative possano incidere negativamente sulla continuità dei servizi. In questo contesto, l’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di strumenti di valutazione più aderenti alla realtà dei progetti in corso.
Alla luce di queste criticità, viene avanzata la richiesta al Governo di sospendere le riduzioni previste e di aprire un tavolo di confronto con i Comuni e le rappresentanze istituzionali. L’obiettivo è chiarire criteri e modalità delle eventuali revisioni dei finanziamenti, garantendo al contempo la continuità degli interventi sociali e la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.






