Firenze

Forteto, Zoppini attacca il sindaco di Dicomano: “Parole vergognose, nessun mea culpa dai Comuni”

Appoggi e coperture a Fiesoli e alla comunità del Forteto date da amministrazioni locali e dalla Regione Toscana, come ci ricorda il...

Matteo Zoppini

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini condanna duramente le dichiarazioni del sindaco di Dicomano sulla vicenda del Forteto, definendole “inaccettabili e vergognose”. Zoppini contesta le affermazioni secondo cui il caso sarebbe stato “cavalcato a fini politici”, ribadendo che si tratta della pagina più drammatica della storia recente della Toscana, segnata da decenni di abusi, violenze e connivenze istituzionali legate a Rodolfo Fiesoli e alla comunità del Forteto.

A seguire il comunicato diffuso:

“Sentir dire da un sindaco ed esponente del Pd che la vicenda del Forteto è stata cavalcata anche a fini politici è inaccettabile e vergognoso. Chi le ha pronunciate dovrebbe domandarsi se è degno di ricoprire la carica e trarne le conclusioni. Il signor Amato ricordi che stiamo parlando della pagina più orribile della storia della nostra regione: decenni di violenze, di abusi, di illegalità e di connivenze con le istituzioni, nascoste e rimosse per troppo tempo.

Appoggi e coperture a Fiesoli e alla comunità del Forteto date da amministrazioni locali e dalla Regione Toscana, come ci ricorda il caso delle centinaia di milioni di litri di acqua indebitamente utilizzata su cui abbiamo presentato un’interrogazione. Se agire per far emergere la verità per il Pd significa strumentalizzare allora lo ammettiamo: lo stiamo facendo.

Perché per noi quel che conta non è l’opinione di chi milita in una parte politica che ha avuto affinità e complicità con il Forteto, ma dare un piccolo apporto affinché le vittime degli orrori commessi da Fiesoli e dai suoi sodali siano risarcite. Il Governo ha fatto la sua parte riconoscendo la legittimità delle loro richieste, lo stesso non è accaduto con i comuni. Evidentemente nelle amministrazioni comunali del Mugello e della Valdisieve, Dicomano compreso, questa assunzione di responsabilità, e il conseguente mea culpa, non c’è mai stato”.

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