Firenze

Noi stiamo con Francesco Matteini cacciato “perchè non gradito” dal Viola Park

Gravissimo episodio al primo evento aperti del Viola Park. L'Acf Fiorentina sia sanzionata e si scusi.

Il collega Francesco Matteini

Il collega Francesco Matteini giornalista dalla lunga e chiara professionalità già responsabile delle pagine sportive de La Nazione Firenze ed ex caporedattore del Corriere Fiorentino e ora responsabile del sito Qui Antella è stato vittima di un gravissimo episodio in quanto cacciato dal Viola Park perché “sgradito”.

Matteini,  è stato allontanato dal Viola Park Rocco B.Commisso, mentre stava per assistere alla prima partita ufficiale nel nuovo impianto appena aperto al pubblico, fra la Primavera della Fiorentina e del Milan.
Non è la prima volta cha accade e questo è ancora più grave dato che nei mesi scorsi, un giornalista sportivo del Corriere Fiorentino, era stato offeso sempre al Viola Park che doveva essere ancora ultimato.

Matteini, una volta vistosi rifiutato la richiesta di accredito come giornalista (i termini erano già scaduti), ha regolarmente pagato il biglietto d’ingresso online per assistere a un evento che per il club resta a suo modo storico.
Una volta arrivato all’ingresso però, il dg viola Joe Barone gli ha fatto immediatamente capire di non essere gradito al punto, così racconta lo stesso Matteini, da infilargli «in tasca 50 euro» pur di vederlo andar via:

Associazione Stampa Toscana, Ussi Toscana e Ordine dei giornalisti della Toscana, «sconcertati dal comportamento della Fiorentina» hanno già fatto sapere di aver dato mandato a un avvocato «per prendere le iniziative legali che il caso richiede» e si sono rivolti a Figc e Lega Serie A perché intervengano per evitare «episodi discriminatori».

Inutile dire che personalmente e la redazione tutta del gruppo OkNedws24 ovvero OkMugello, OkValdisieve e OkFirenze sono solidali col collega e amico Francesco Matteini essendo da sempre in prima fila per far sì che la libertà d'opinione non sia soltanto sancita dalla nostra Costituzione ma sia un principio fondamentale che non deve solo accompagnare la nostra professione ma il normale vivere sociale e quotidiano.
Trovo peraltro imbarazzate il silenzio della politica e delle amministrazioni di Bagno a Ripoli e Firenze sul grave episodio.

La recente vicenda degli insulti anche gravi e minatori che ho e abbiamo ricevuto in redazione per aver scelto di pubblicare integralmente la lettera di un lettore che sollevava un problema serio di sicurezza stradale e rispetto delle regole lo dimostra.
Purtroppo il mondo dei social permette di "dar fiato alle trombe" a tutti ma forse siamo davvero in un mondo al contrario come dice l'autore di un libro oggi molto popolare.
 

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