La Polizia di Stato di Firenze ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 51 anni, ritenuto responsabile, a vario titolo, dei reati di furto aggravato, minaccia grave e porto abusivo di armi. Il provvedimento è stato disposto dall’autorità giudiziaria al termine delle indagini condotte dagli investigatori della Squadra Mobile fiorentina.
Secondo quanto ricostruito nel corso dell’attività investigativa, all’uomo sarebbero stati contestati complessivamente sette episodi di furto avvenuti presso un supermercato situato in via Canova, a Firenze. I fatti risalirebbero a un periodo compreso tra luglio 2024 e agosto 2025. In tutte le circostanze l’indagato si sarebbe impossessato di generi alimentari e, in un caso, anche di un coltello da cucina, oltrepassando le casse senza effettuare il pagamento della merce.
Gli accertamenti avrebbero inoltre permesso di ricostruire un episodio avvenuto all’esterno dello stesso esercizio commerciale. In quell’occasione l’uomo avrebbe minacciato un’altra persona e, dopo essere entrato nel supermercato, avrebbe prelevato un coltello con una lama di circa 15 centimetri, puntandolo all’altezza dell’addome della vittima.
Il 51enne risultava inoltre destinatario di un daspo urbano, ovvero un provvedimento emesso dal questore di Firenze che vietava l’accesso e lo stazionamento nell’area in cui si trova il supermercato di via Canova. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe violato più volte tale divieto tornando all’interno dell’esercizio commerciale proprio in occasione delle condotte contestate.
L’indagato, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato e condotto presso la casa circondariale di Sollicciano, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che l’effettiva responsabilità dell’indagato e la fondatezza delle accuse dovranno essere accertate nel corso del processo. L’uomo è attualmente assistito dalla presunzione di innocenza e le contestazioni formulate nei suoi confronti sono basate sugli elementi raccolti nella fase investigativa, che saranno oggetto di verifica nelle sedi giudiziarie competenti.






