Firenze e Provincia

Galileo Chini onorato (anche) a Castelfiorentino

Galileo Chini onorato (anche) a Castelfiorentino

In una news toscana (“News dalle Pubbliche Amministrazioni della Città Metropolitana di Firenze”), abbiamo letto in una nota di cronaca – come ci ha fatto notare anche il direttore del Sito Web mugellano Nicola Di Renzone – che a Castelfiorentino è stato ricordato ed onorato il grande Galileo Chini (1873-1956), nativo di Firenze, ma con salde origini mugellane visto e considerato che il babbo Elio era uno dei sette figli del capostipite Pietro Alessio e che lo stesso Galileo, dopo una parentesi culturale e artistica a Firenze nell’Arte della Ceramica, fondò a Borgo San Lorenzo con il cugino Chino le famose e leggendarie “Ceramiche San Lorenzo Chini”, divenendo per tanti anni direttore artistico, portando all’apice mondiale i prodotti usciti dai forni della fabbrica borghigiana. Scritto questo breve preambolo, ecco il testo di questa bella parentesi artistica, culturale e storica in quel di Castelfiorentino, la cittadina guarda caso dove da due anni in una piazza (davanti alla Chiesa di San Francesco), troneggia una splendida statua in bronzo del Prof. Niccolò Niccolai di Borgo San Lorenzo. Ecco il testo per tutti i lettori di OK!Mugello:

“ – Grande successo sabato pomeriggio dell’iniziativa promossa dalla Società Storica della Valdelsa con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino. Un artista di spessore internazionale, un’opera conservata con amore e dedizione da una delle famiglie storiche di Castelfiorentino. Questi gli ingredienti che hanno reso possibile il successo dell’iniziativa dedicata a Galileo Chini (1873-1956), autorevole esponente dell’avanguardia artistica tra Ottocento e Novecento, che si è svolta sabato pomeriggio presso la Cappella della famiglia Brandini e il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino. Organizzata dalla Società Storica della Valdelsa con il patrocinio del Comune, la giornata ha preso il via con l’inaugurazione della “Crocifissione” di Galileo Chini presso la Cappella Brandini (Cimitero Comunale) da parte del Sindaco Alessio Falorni, ed è poi proseguita con un convegno al Museo dedicato all’artista, con interventi di Claudia Centi (Assessore alla Cultura), Roberto Brandini, Paola Polidori Chini (nipote dell’artista), Piero Pacini, Massimo Tosi, Fabio Dei. Durante il convegno, sono stati illustrati i tratti più significativi della vita dell’artista citando anche episodi meno noti, come quello del Re del Siam che nel 1910 commissionò proprio a Galileo Chini la decorazione della reggia di Bangkok. La “crocifissione” nella cappella Brandini, peraltro, non è l’unica opera realizzata da Galileo Chini a Castelfiorentino”. Questa non è l’unica traccia di Chini nel nostro paese – osserva Claudia Centi – molte case conservano tuttora le sue decorazioni, provenienti direttamente dalla sua bottega, così come alcuni castellani collezionano le sue ceramiche. Mi ha fatto quindi piacere la risposta che c’è stata a questo evento che poteva apparire di nicchia, e che ha saputo allargare gli orizzonti della curiosità e della conoscenza del nostro territorio, oltre alla voglia di essere orgogliosi di quello che c’è a Castelfiorentino. Con Tosi – conclude Centi – stiamo cercando di capire quali affreschi o decori si trovano ancora nelle case dei castellani. Chi ha delle segnalazioni da fare non esiti a contattarci anche tramite la pagina facebook del Comune -“.

Siamo felici di questa iniziativa, che onora ancora una volta Galileo Chini, le Ceramiche, che ahimè dopo 107 anni hanno chiuso i battenti (ma non è detto l’ultima parola), che valorizza ancor più il Museo “chiniano” a Villa Pecori Giraldi, che tiene in alto il nome di questa famiglia che ha avuto Galileo Chini uno dei maggiori componenti in quella ampia galassia familiare che dal 1814 con Pietro Alessio (1800-1876) ad oggi, hanno lasciato, in sei generazioni – compreso a tutto diritto Vieri Chini e i figli Mattia e Cosimo -, bellissime testimonianze artistiche. Resta la speranza che la catena non si interromperà. Il Sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni taglia il nastro inaugurale alla Cappella Brandini (foto tratta da News PACM)   Galileo Chini nel 1910 ca. mentre entra nella sua fabbrica di ceramica a Borgo San Lorenzo (Foto Avv. Giuseppe Ungania) (Foto e archivio A.Giovannini)

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