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Greve in Chianti, festa per i dieci anni della biblioteca

Prestigioso esempio di architettura contemporanea, la biblioteca “Carlo e Massimo Baldini” è stata progettata dall’architetto Cristiano Cosi. .

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La biblioteca comunale di Greve La biblioteca comunale di Greve © ufficio stampa
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Con il suo merletto in terracotta e la rielaborazione contemporanea dei materiali tradizionali, è il simbolo di un dialogo in continuo movimento, di un incontro senza tempo tra passato e presente che rivive ogni giorno nella memoria della parola scritta. Da dieci anni la biblioteca comunale di Greve in Chianti “Carlo e Massimo Baldini” si staglia in piazza Terra Madre, a Greve in Chianti, per evocare un ambiente di casa, ispirato alla cultura rurale e alla bellezza armoniosa della campagna chiantigiana. Le fenditure, le fessure a mandorlato e i ritmi chiaroscurali le fanno emanare notte e giorno profumo di libri, parole e pensieri in libertà. E con il cielo striato dei colori del tramonto continua a respirare, ad illuminarsi e ad accendersi come una grande lanterna che legge, racconta e narra a veglia il suo amore per la cultura, tra le colline del Chianti.

Una luce che quest’anno sarà ancora più brillante e longeva. Il 2023 è l’anno in cui l’edificio, progettato dall’architetto Cristiano Cosi, celebra dieci anni di attività e promozione della cultura del libro. Solida e leggera allo stesso tempo, costituita da un’affascinante struttura che alterna travertino, usato per il basamento, e terracotta per la parte sovrastante, la biblioteca pubblica di Greve in Chianti condivide con la sua comunità lo speciale anniversario proponendosi ancora una volta come spazio culturale e servizio pubblico accessibile e inclusivo dove è possibile leggere, consultare, studiare, svolgere attività di ricerca e approfondimento ma anche incontrarsi, dedicarsi al tempo libero, coltivare passioni, partecipare a laboratori educativi, iniziative didattiche, letture teatrali, appuntamenti con gli autori.

“Il nostro sarà un compleanno rigorosamente tra gli scaffali - dichiara l'assessore alla Cultura Giulio Saturnini - che celebreremo con una ricca stagione di eventi letterari, presentazioni di libri, focus sulle autrici e gli autori, storie di vita e di penna, intessute di creatività e genio letterario, per dare valore a quella che negli anni, grazie ai bibliotecari Lucia Donnini e Umberto Cerofolini, che vi lavorano con grande passione, si è costituita come una rete integrata di risorse, strumenti e opportunità di informazione e conoscenza reale e virtuale, raggiungibile in presenza e da casa”.

L’amministrazione comunale ha confezionato una rassegna di incontri con gli autori dal 19 gennaio a metà aprile. Nove gli eventi che immergeranno il pubblico nella dimensione letteraria contemporanea e le sue molteplici sfumature tra narrativa, poesia, saggistica, romanzi. L’apertura del ciclo di eventi è affidata alla presentazione del libro “Miti dei Magi e cardini del Cosmo”, in programma giovedì 19 gennaio alle ore 17:30 con gli autori Alessandro Mazzucchelli e Marco Bracali. Si prosegue sabato 28 gennaio alle ore 11 con Claudio Turrini e Giovanni Spinoso, autori del volume “Giorgio La Pira: i capitoli di una vita”. Tra gli autori che si alterneranno negli eventi successivi spiccano Stefano Mancuso, Massimo Caponnetto, Riccardo Nencini, Leonardo Giani, Franca Ceccatelli, Andrea Cardinali, Claudia Piccini, Daniele Locchi, Emanuele Martinuzzi e Leonardo Manetti. Il programma dettagliato della kermesse letteraria è disponibile sul sito web e gli strumenti social del Comune.

La biblioteca comunale che oggi raccoglie oltre 45.000 documenti tra testi, volumi, monografie, materiali multimediali, consentendo l’accesso al prestito e alla consultazione del patrimonio documentario e del catalogo informatizzato, è corredata di una sezione specializzata sul Chianti e la Toscana, di una sezione ragazzi e di diverse postazioni multimediali a disposizione degli utenti. La sua costituzione affonda lunghe radici nella storia della cultura popolare. Ricordare le origini della biblioteca grevigiana è un viaggio nel XIX secolo. E più precisamente nel 1880, quando il primo nucleo di documenti scaturì dal modello di diffusione della biblioteca circolante, ovvero quella istituzione sorta dopo l'Unità d’Italia che metteva a disposizione dei cittadini libri e giornali senza doverli comprare. Con un unico obiettivo, che nasce nel passato mosso dal desiderio filantropico di avvicinare i ceti più modesti alla lettura, e si rafforza nel presente per valorizzare la matrice pubblica della cultura, patrimonio di tutti, servizio gratuito, libero, accessibile che sensibilizza, educa, crea e favorisce nuovi percorsi di crescita sociale della comunità.

La biblioteca comunale di Greve in Chianti fa parte della rete Sdiaf, coordinata dal Comune di Firenze. “La nostra biblioteca non è solo uno spazio lettura – conclude l’assessore - è uno specchio del presente dove le cose accadono, un polo di aggregazione sociale e di produzione culturale ad ampio raggio”.

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