Firenze e Provincia

Il Business (malato) dell’accoglienza. Due arresti per frode nel Fiorentino

Davide Galeotti e il servizio Teranga. Il paradosso dei migranti in Mugello

Cibo avariato, bagni sporchi, camere sovraffollate, il tutto sulla pelle dei migranti. Nei guai sono finiti i soci e amministratori di una ditta che forniva le strutture di ricovero migranti a Signa e a Firenze alle cooperative che si erano aggiudicate la gara per l’accoglienza (Il Cenacolo e corsorzio Co&So). Ma i guai sono arrivati (con misure interdittive) anche per i presidenti delle due cooperative (che operano anche nel nostro territorio, anche se l’inchiesta non riguarda nessuna delle strutture mugellane). Ecco come ricostruisce quanto accaduto il quotidiano La Repubblica, nella sua edizione online:

Cibo avariato o scaduto nelle dispense, e insufficiente per sfamare tutti. Bagni mai disinfettati, asciugamani cambiati ogni due mesi, camere sovraffollate con posti letto in più rispetto a quelli che la struttura poteva ospitare. Migranti costretti a fare le pulizie sotto la ‘minaccia’ di esser trasferiti in un centro meno gradito perché più lontano da Firenze. Queste alcune carenze e criticità che carabinieri e fiamme gialle hanno accertato nell’inchiesta che oggi ha portato a misure per quattro indagati per frode in pubbliche forniture (due agli arresti domiciliari e due interdizioni) nella gestione di centri di accoglienza nel Fiorentino. Clicca qui per continuare a legge sul sito de La Repubblica   

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