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Indice della criminalità. Firenze settima è nella top ten insieme ad altre grandi città italiane, ma con il dato in forte calo

Il trend generalmente in grande calo quanto incidono le restrizioni della pandemia del primo semestre 2021?

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Firenze Firenze © Ok!News24
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Milano si conferma al vertice dell'indice della criminalità dell'indagine del Sole24 e nella top ten le principali città italiane fra cui, al settimo posto è Firenze.

L’indagine nello stesso arco di tempo vede L’Aquila, Pordenone e Oristano come province con meno densità di illeciti e si posizionano sul fondo della classifica.
Il quadro della situazione è estratto dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno per il Sole 24 Ore, poi confrontate con quelle degli anni precedenti.

Più denunce però sottolinea l'inchiesta stessa non significa per forza meno sicurezza innanzitutto perché la “sicurezza urbana” è influenzata anche dalla percezione stessa che ne hanno i cittadini, ma anche perché i dati sulle denunce riflettono la propensione dei cittadini a presentarle, legata a diversi fattori quali la differente “soglia del dolore” della cittadinanza verso il crimine; il grado di fiducia nelle forze dell’Ordine; la più o meno efficace presenza delle istituzioni sul territorio a cui si aggiungono i flussi turistici poichè l’elevato passaggio di persone su un territorio diventa spesso bersaglio della micro-criminalità.

Con queste premesse non stupisce neanche la conferma di Rimini al secondo posto dell’Indice di criminalità 2022 il quinto posto di Roma e il settimo di Firenze. Nella top ten si segnalano anche Torino (3ª), Bologna (4ª) e Napoli (10ª).

Le aree metropolitane, comunque, confrontando i dati 2021 con quelli pre pandemia del 2019, registrano un calo generalizzato dei reati denunciati: Firenze è la città con la flessione più marcata con un  -24,6%, Milano ha messo a segno un -11,8%, mentre Roma è a -6,8%; Venezia -17,8% e Bologna  -15,3 per cento.

Le restrizioni anti Covid ancora in vigore nel primo semestre 2021 - con bar, ristoranti e negozi chiusi, grandi eventi annullati e flussi turistici fortemente ridotti - hanno sicuramente fatto la differenza.

 

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