Firenze

Influenza aviaria a Campi Bisenzio, abbattuti mille volatili e attivate misure di sicurezza

L’allerta è scattata a seguito della segnalazione proveniente dal centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle...

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Un caso di influenza aviaria è stato individuato in un allevamento situato nel territorio di Campi Bisenzio, dando luogo a un’immediata e articolata operazione sanitaria coordinata dalla AUSL Toscana Centro. L’intervento, avvenuto in tempi rapidi, ha portato all’abbattimento di circa mille volatili nel giro di dodici ore, al fine di contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica e animale.

L’allerta è scattata a seguito della segnalazione proveniente dal centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, con sede a Padova, dove erano stati analizzati i campioni prelevati. Le verifiche erano state avviate dopo che un focolaio era stato rilevato in un allevamento di provenienza degli animali, situato nel territorio di competenza della Usl di Perugia.

Nonostante l’assenza di sintomi evidenti negli animali, i veterinari hanno effettuato tamponi faringei che hanno poi confermato la presenza del virus in uno dei campioni analizzati. In applicazione delle normative sanitarie vigenti, si è quindi proceduto all’abbattimento dell’intero allevamento e alla successiva attivazione di misure di contenimento sul territorio.

È stata istituita una zona di sorveglianza con un raggio di 10 chilometri e una zona di protezione più ristretta di 3 chilometri, all’interno delle quali sono previste limitazioni alla movimentazione degli animali e controlli rafforzati. Parallelamente, sono stati avviati accertamenti sanitari a scopo precauzionale sui lavoratori dell’azienda, attualmente sottoposti a monitoraggio attivo in collaborazione con i servizi di igiene pubblica.

Le autorità sanitarie sottolineano che, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, il rischio di trasmissione all’uomo dell’influenza aviaria resta estremamente basso e, ad oggi, in Italia non si registrano casi di contagio umano. La gestione della situazione prosegue con attenzione e prudenza, attraverso un costante monitoraggio e l’applicazione rigorosa delle misure di prevenzione.

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