Firenze Q4 Scandicci

isolotto e Scandicci sotto scacco delle gang. Ma le amministrazioni non fanno niente

Ad affermarlo sono i consiglieri Delia Fedele, consigliera di FDI del Quartiere 4 e Kishore Bombaci consigliere FDI a Scandicci.

Delia Fedele, capogruppo FdI quartiere 4

A seguito dell'ennesimo episodio di violenza e aggressione a persone e cose avvenuto all"Esselunga di Via Canova Fratelli d'Italia del Quartiere 4 e Fratelli d'Italia Scandicci esprimono forte preoccupazione per la Sicurezza dell'area a confine fra Firenze e Scandicci. 
Si tratta di episodi ormai reiterati nel tempo a opera di criminali italiani e stranieri spesso giovani e spesso organizzati in baby gang. 

"Già da tempo Fratelli d'Italia  – commenta Delia Fedele, consigliera di FDI del Quartiere 4 è intervenuta sul tema cercando di sensibilizzare cittadini e istituzioni riguardo questo problema che è insieme sociale e criminale. 
Purtroppo – afferma Kishore Bombaci consigliere FDI a Scandiccinon c'è stata alcuna iniziativa specifica dell'amministrazione né fiorentina né Scandiccese effettiva e concreta atta a prevenire e contenere questo fenomeno."

I due consiglieri Fedele e Bombaci stigmatizzano l'atteggiamento della sinistra finalizzato esclusivamente ad attribuire la responsabilità dell'insufficienza numerica delle FF.OO.
"Ricordiamo – affermano i due – che la sinistra che  governa Scandicci e Firenze dovrebbe ben sapere che i poteri di coordinamento della Polizia Municipale consentono l'utilizzo della stessa anche a fini di controllo del territorio e monitoraggio delle aree calde. 
Tanto l'isolotto quanto Scandicci
 – prosegue Bombaci – sono teatro ormai da tempo di reiterati eventi criminosi che mettono a rischio l'incolumità di persone ed esercizi commerciali. 
Perché
– conclude Delia Fedele –  il sindaco Funaro non ha dato attuazione alla Legge 14/2017 in tema di patto di sicurezza urbana, patto stipulato nel 2018 oggi scaduto e mai rinnovato?

Fratelli d'Italia – conclude Bombaci – ritiene sia giunto il momento di provvedimenti concreti e seri  da parte delle istituzioni perché la sicurezza è un problema reale e gravissimo, non certo una questione di percezione."

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