A fronte dell'inchiesta di Ok!Mugello sul progetto Sicurtraf e i noti pannelli elettronici (PMV) dislocati sulle strade provinciali – non funzionanti nella maggior parte dei casi accertati – dall'amministrazione della Città Metropolitana, dopo vari e differenti tentativi, è giunta una risposta ufficiale. Che, facendo velate ammissioni sui ritardi, lascia in essere molti dubbi. La pubblichiamo integralmente: ai Mugellani il giudizio.
Sicurtraf è un sistema il cui progetto, suddiviso in due lotti di realizzazione, è iniziato nel 2008 ed è stato collaudato nel 2011 il primo (nel territorio del mugello), nella primavera del 2014 il secondo. Il sistema Sicurtraf, destinato a svolgere proprio le funzioni che oggi si individuano con il termine di infomobilità, è stato attivo fino ad allora con i suoi sensori traffico, meteo, telecamere e Pannelli a Messaggio variabile. I Pannelli Informativi lungo la rete stradale della Città Metropolitana di Firenze, così come il resto dei sensori, sono connessi ad una rete di trasmissione dati ed un sistema informativo che sono stati sviluppati appositamente per un determinato assetto gestionale.
La lungimiranza di allora ha consentito di sviluppare le postazioni in sinergia con altri progetti dell’allora Provincia di Firenze in modo che, ad esempio, parte della rete di trasmissione dati fosse di proprietà della stessa Amministrazione. Attualmente è in corso il passaggio ad un nuovo assetto ed alla relativa infrastruttura informatizzata la cui migrazione, ancorché già prevista per funzionare tramite strumenti propri di quella che era la Provincia di Firenze, non può prescindere da alcune attività di sviluppo dettate anche dal rapido evolversi della tecnologia in questo settore. In questo periodo di poco meno di due anni successivo al collaudo, non vi sono state le condizioni per poter sviluppare nei tempi previsti, né gli strumenti prospettati, né dei contratti di manutenzione, benché ci sia stata attività in questo senso, complice il riassetto istituzionale che ha visto nascere la Città Metropolitana di Firenze, rendendo necessario un ulteriore adattamento non prevedibile al tempo.
L'implementazione dell'architettura del sistema per la nuova infrastruttura, che richiede risorse umane ed economiche, è in corso ormai da diversi mesi e si confida che, una volta determinate le possibilità di azione, il sistema torni a svolgere a pieno la preziosa funzione di infomobilità che ha svolto con efficienza crescente durante il periodo di attività del contratto per cui è nato e che lo ha visto come uno fra i primi sviluppati in Italia su questa scala per reti di viabilità ordinaria.






