Firenze

Le lettere di Alessandra Macinghi Strozzi tornano accessibili grazie alla digitalizzazione

A queste preziose testimonianze è dedicato il primo “Venerdì dell’Archivio” del mese di marzo, occasione durante la quale sarà presentato un...

Macinghi Strozzi page

Le parole con cui Cesare Guasti introdusse il Proemio alla pubblicazione delle Lettere di una Gentildonna Fiorentina del secolo XV ai figliuoli esuli testimoniano la profonda impressione suscitata dagli scritti di Alessandra Macinghi Strozzi. Nelle sue riflessioni, Guasti evidenziò l’intensità umana e la forza narrativa delle lettere inviate ai figli, costretti all’esilio lontano da Firenze dopo la condanna inflitta nel 1434 al padre Matteo Strozzi. Attraverso tali missive, la gentildonna fiorentina consegnò ai posteri non soltanto la cronaca degli affetti familiari, ma anche uno spaccato della vita politica e sociale del suo tempo.

A queste preziose testimonianze è dedicato il primo “Venerdì dell’Archivio” del mese di marzo, occasione durante la quale sarà presentato un articolato progetto di digitalizzazione di alcune filze del fondo Carte Strozziane – III serie. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo dell’Associazione degli Utenti dell’Archivio di Stato di Firenze, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze. Grazie a tale intervento, le lettere risultano ora pienamente accessibili online, corredate dalla trascrizione curata da Ottavia Bersano, ampliando così le possibilità di studio e consultazione per studiosi e pubblico.

La presentazione sarà arricchita dalla lettura attoriale di una selezione di documenti, tratti dal dramma Profilo di Donna di Patrizia Ronzoni. L’appuntamento è fissato per venerdì 6 marzo 2026 alle ore 15 presso l’Auditorium dell’istituto, con ingresso libero, offrendo un’occasione di approfondimento storico e culturale di particolare rilievo.

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