Firenze e Provincia

L’uomo, la caccia e gli equlibri ‘rotti’. Una lettera infuocata

L'uomo, la caccia e gli equlibri 'rotti'. Una lettera infuocata

Al lupo, al lupo! Di seguito pubblichiamo, in versione integrale, l’intervento dell’associazione Gabbie Vuote Onlus di Firenze. Una riflessione che certo farà discutere:

In quanto giornalisti, pronti ad ascoltare tutte le campane, confidiamo nel vostro senso di equità per pubblicare anche il nostro parere su ungulati e lupi, ovvero sugli animali che, a loro rischio e pericolo, popolano i territori del peggiore dei predatori: l’uomo. Commentiamo gli articoli pro ammazzamento (chiamiamolo prelievo, abbattimento, gestione faunistica, caccia….ma sempre brutale uccisione di esseri viventi) che, per un’intera pagina, occupano la Nazione del 30 giugno. I cacciatori e i loro epigoni vanno forte: hanno i mezzi per farsi ascoltare, gridano, mentono, spaventano, tutto per perorare la sola soluzione che per loro è soddisfazione di un orgasmo: uccidere. L’innocente illusione che introducendo altre specie si possano ricreare equilibri naturali non è altro che una colpevole ipocrisia. Nessuno la perora, se non la fantasia di chi non sa. L’uomo ha rotto gli equilibri naturali e non vuole ricostruirli. Quindi non si richiede l’introduzione di nuove specie ma applicare la regola d’oro: basta caccia che è l’unica colpevole dell’aumento degli ungulati perchè selezione i più forti, giovani e prolifici. Basta caccia e basta la menzogna che intende colpevolizzare i cinghiali e poi anche i lupi, contraddizione magistrale considerato che i lupi sono predatori dei cinghiali e di tutti gli altri ungulati. Che intende colpevolizzare per ogni problema animali che sono stati introdotti dai cacciatori e non colpevolizza i veri colpevoli: i cacciatori che li hanno introdotti. Il cinghiale maremmano, piccolo e poco prolifico, è scomparso grazie ai cacciatori che, a corto di vittime, hanno pensato bene di introdurre quello alloctono dell’Europa dell’est, fra l’altro proibito dalla legeg 157/91. Ma che importa? Ai cacciatori  basta mentire, basta camuffare, basta urlare a gran voce perchè ognuno senta. Ma si sa, chi grida al lupo al lupo, non sarà ascoltato. Si spera.

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