Firenze

Malattie rare, all’Ausl Toscana centro un percorso dedicato alla malattia di Dercum

Nel corso dell’evento sarà presentato il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale dedicato alla malattia di Dercum, noto anche come adiposi...

Una ricercatrice in un laboratorio analisi HP

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, in programma il 28 febbraio, l’AUSL Toscana Centro partecipa all’iniziativa regionale “Malattie Rare: integrare i percorsi, connettere le cure”, prevista per il 27 febbraio 2026 presso il Nuovo Ingresso Careggi di Firenze.

Nel corso dell’evento sarà presentato il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale dedicato alla malattia di Dercum, noto anche come adiposi dolorosa, attraverso l’intervento intitolato “Percorso diagnostico-terapeutico nella malattia di Dercum: l’esperienza fiorentina”. Il contributo sarà illustrato dalla professoressa Marzia Caproni insieme a un’équipe multidisciplinare composta da specialisti di diverse aree cliniche.

La malattia di Dercum è una patologia rara caratterizzata dalla presenza di lipomi sottocutanei dolorosi e da una sintomatologia complessa che incide significativamente sulla qualità della vita. Colpisce prevalentemente le donne ed è spesso associata a sovrappeso, stanchezza cronica e disturbi neuropsichiatrici.

Presso la struttura di Immunopatologia Cutanea e Malattie Rare Dermatologiche di Firenze è stato sviluppato un modello di presa in carico integrata che coinvolge specialisti in Neurologia, Endocrinologia, Chirurgia, Terapia Antalgica, Reumatologia, Psichiatria e Scienze dell’Alimentazione. L’approccio prevede valutazioni cliniche approfondite e trattamenti personalizzati, che includono terapie innovative come le molecole incretiniche, strategie avanzate per la gestione del dolore e, nei casi selezionati, interventi chirurgici.

L’obiettivo del percorso è ridurre il ritardo diagnostico, migliorare il controllo dei sintomi e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti, rafforzando al contempo la rete di collaborazione tra professionisti e istituzioni sanitarie.

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