Firenze e Provincia

Maltempo, firmato lo stato di emergenza. Anche i profughi al lavoro

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Ringrazio tutti i fiorentini che da sabato notte si stanno adoperando per far ripartire la città, dagli impianti sportivi, alle strade ai giardini. Ad ora sono ripristinate tutte le reti idriche elettriche e dell’illuminazione. Ringrazio anche il Corpo forestale che da stamani è in azione con la Protezione civile e i Vigili del fuoco per liberare Lungarno Colombo, ultimo tratto della viabilità bloccato“. Sono le parole del sindaco di Firenze, Dario Nardella, dopo la violenta alluvione che sabato ha fatto cadere in 2 ore 58 millimetri di pioggia (cioè la stessa quantità normalmente prevista per un intero mese). E intanto continuano i lavori e gli interventi dei Vigili del Fuoco. E’ stata riaperta la linea ferroviaria Roma-Firenze, che diversi disagi aveva procurato a più di un passeggero e sui luoghi colpiti è già impegnato un primo gruppo di profughi, così come auspicato domenica dallo stesso presidente. Sul disastroso evento, vero fulmine a ciel sereno che ha duramente colpito Firenze, arrivano le parole di Bernardo Gozzini, direttore del centro meteo Lamma del Cnr e della Regione Toscana, che cerca di dare una spiegazione a quanto accaduto: “Questi cambiamenti diventano sempre più frequenti ma quello che colpisce è l’intensità. Negli ultimi 15 anni eventi come questi si sono triplicati e la loro forza è aumentata dal 30 al 40%. Il 5 marzo ad esempio sono state registrate raffiche con 160 chilometri orari. Oramai il cambiamento climatico è in atto”. Gli ultimi a rischiare la vita finora sono state due persone quasi annegate nella loro auto in un sottopasso rapidamente allagatosi a Calenzano, prima di essere salvate dai Vigili del fuoco, accorsi grazie alla decisiva chiamata di altri automobilisti. Lavori, sopralluoghi e ricerche, intanto, continuano senza sosta.

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