Non sono più voci quelle sulla possibile apertura di McDonald’s in piazza del Duomo a Firenze. Ma la città non ha ancora ben chiaro se sia un male o un bene, infatti nei giorni scorsi, Giovanni Bettarini, ex sindaco di Borgo San Lorenzo e oggi Assessore al turismo, sviluppo economico per l’area metropolitana di Firenze, aveva ritenuto la notizia un “[…] un grande successo per questa Amministrazione”. Era da vent’anni che la multinazionale cercava disperatamente di ottenere un posto in quella che non è una semplice piazza ma una tra le vetrine mondiali della maestosità della cultura italiana.
Bettarini spiega che per ottenere il permesso McDonald’s dovrà farsi meno “fast” ossia modificare il proprio stile per assomigliare più a un ristorante, proponendo una struttura da ristorante con servizio al tavolo, spazio libreria e punti informativi per i cittadini. Diverso, quindi, dal classico fast food proposto dal “Mc” e ciò “è un successo della politica sull’economia e, in particolare, un successo dell’Amministrazione stessa sulla multinazionale” ha spiegato l’Assessore.


Inutile dire che oltre alla contestazione mossa lunedì scorso in consiglio comunale da Tommaso Grassi di Firenze riparte a Sinistra, su Facebook i Fiorentini hanno già creato una pagina “No al McDonald’s in Piazza del Duomo” che in pochi giorni ha raggiunto quasi 10 mila “Mi piace”. Dai centinaia di commenti pubblicati ciò che si evince non è tanto la volontà di opporsi alla multinazionale quanto trovare i modi per riportare la cultura e l’artigianato tra le vie del centro di Firenze. In alcuni commenti ci si interroga su come abbassare gli affitti dei negozi in centro per renderli più accessibili ai piccoli commercianti, in altri il bisogno è quello di recuperare spazi per la cittadinanza e si discute anche di forme di ristorazione più in sintonia con i bisogni di chi lavora.
E sempre sulla simpatica pagina troviamo una foto dei due post scritti dal sindaco Nardella e pubblicati sulla sua pagina facebook. In uno dei quali, sempre sul dibattito, il sindaco aveva dichiarato di essere contrario all’apertura del McDonald’s ma spiegava che gli strumenti da parte dell’amministrazione per ostacolare tali attività erano limitati. Il secondo risale al 15 giugno e riguarda un “Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri con il quale i sindaci potranno valorizzare le botteghe storiche dei centri storici e vietare le attività commerciali non compatibili con la tutela del nostro territorio”.
Infine la campagna “Comune di Firenze: No al McDonald in Piazza Duomo a Firenze @DarioNardella” su “Change.it” storica piattaforma di raccolta firme, ha già raggiunto le 9 mila firma.






