La Meningite non si ferma. Due nuovi casi, uno a Prato e uno a Firenze, fanno cosi salire il totale a dieci casi. Uno dei nuovi casi è stato diagnosticato ad un paziente di 71 anni residente a Prato ricoverato in rianimazione al S. Stefano di Prato dalla serata di ieri. I sanitari hanno immediatamente sottoposto il paziente ad adeguata terapia. Il Servizio di Igiene e pubblica e della nutrizione del Dipartimento di Prevenzione ha prontamente attivato tutte le procedure per la profilassi e sta sottoponendo, già dalle prime ore di questa mattina, a copertura antibiotica i familiari e le persone che nei 10 giorni precedenti all’esordio dei sintomi del paziente hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con lo stesso. È in corso l’ inchiesta epidemiologica per ricostruire i luoghi frequentati dal paziente, sempre nel periodo di 10 giorni dall’esordio dei sintomi.
Meningite nuovi caso ed il punto situazione

L’altro caso riguarda invece Firenze: ad essere colpita è una 22enne americana, ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, città dove attualmente vive per motivi di studio. Lo rende noto l’Asl spiegando che è già in corso da parte del dipartimento di prevenzione fiorentino l’indagine epidemiologica per risalire ai contatti stretti che dovranno sottoporsi alla profilassi antibiotica.
A seguito degli ultimi casi di malattia meningococcica verificatisi in Toscana, è ripresa la richiesta di vaccino anti meningococco C o quadrivalente (ACWY) da parte della popolazione. In particolare i medici di famiglia sono stati interessati da moltissime richieste, anche da parte di persone di età superiore ai 45 anni, che resta il limite di età per l’offerta gratuita del vaccino.
La ex Asl 11 (confluita dal primo gennaio scorso nell’Azienda Usl Toscana Centro) nel corso del 2015 e nella prima metà di gennaio 2016 ha complessivamente somministrato, tramite i medici di famiglia o i centri vaccinali aziendali, oltre 33mila dosi di vaccini per il meningococco C. La vaccinazione, secondo le indicazioni regionali, riguarda soprattutto la fascia di età compresa tra gli 11 e i 20 anni, che è considerata quella più a rischio e quella in cui si concentrano i portatori: si stima che oltre il 65% dei residenti tra gli 11 e i 20 anni abbia ricevuto la vaccinazione nell’ultimo anno. Fino a giugno 2016 è stata, inoltre, confermata la vaccinazione gratuita anche per i soggetti di età compresa tra i 20 e i 45 anni: nell’area empolese sono circa 20mila le persone di questa età già sottoposte alla vaccinazione.
Queste le modalità di accesso alle vaccinazioni anti meningococco C:
– tra gli 11 e i 18 anni: prenotazione tramite CUP (tel. 0571 7051). I nati nel 2001 vengono invitati presso i centri vaccinali con offerta della vaccinazione assieme al richiamo per difterite-tetano-pertosse; – sopra i 18 anni: tramite il proprio medico di famiglia.











