Dopo la morte di una donna di 44 anni ieri a Prato, ricoverata nell’ospedale di Santo Stefano per un sospetto di meningite di tipo C, poi rivelatasi fatale, il rischio del diffondersi della malattia in toscana sembra essere reale. Già il 7 settembre, infatti, a seguito del casi del ragazzo a Pisa e della bambina in Versilia colpiti da meningococco C, l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi esortava la popolazione alla prevenzione e alla vaccinazione, offerta del tutto gratuitamente. Oggi sono arrivate nuove dichiarazioni: “Rivolgo nuovamente ai cittadini toscani, in particolare ai ragazzi tra 11 e 20 anni, l’invito a vaccinarsi contro il meningococco C. Il vaccino previene il rischio di contrarre la malattia, protegge chi lo fa e chi gli sta intorno. Non riusciamo ancora ad avere spiegazioni sulla diffusione del meningococco C in Toscana, e per questo gli uffici dell’assessorato al diritto alla salute sono in costante contatto con l’Istituto Superiore di Sanità, per monitorare la situazione e trovare risposte”. Senza lasciarsi andare a facili allarmismi, la vaccinazione sembra, dunque, essere un eventualità da prendere in considerazione: protegge chi la fa e tutta la comunità”. Attualmente, in Toscana, sono stati registrati 32 casi di meningite, di cui 27 da meningococco C e 3 dal ceppo B, i restanti due casi sono ancora da valutare. I decessi registrati, invece, sono sette: di questi sei per meningococco C (tre nella Asl 11 di Empoli, uno nella Asl 10 di Firenze; uno nella Asl 8 di Arezzo; 1 a Prato), ed uno per meningococco B a Massa Carrara. Per prevenire la possibile diffusione del meningococco C sono state adottate misure di profilassi straordinarie: informazioni utili a riguardo – di cui è consigliato l’utilizzo – possono essere trovate nel sito apposito della Regione www.regione.toscana.it/-/campagna-contro-il-meningococco-c. La vaccinazione è possibile anche presso medici e pediatri di famiglia, secondo le modalità organizzative delle Asl. Il vaccino antimeningococcico tetravalente ACWY, è gratuito per:
- Ragazzi dagli 11 a 20 anni, che sembrano essere non solo quelli più colpiti ma anche più a rischio, sia che abbiano effettuato vaccinazioni durante l’infanzia sia che non abbiamo mai ricevuto il relativo trattamento. Per incentivare l’iniziativa saranno poi predisposte delle chiamate dirette nelle scuole.
- Persone, individuate dai Servizi di Igiene Pubblica delle rispettive Asl, a rischio contagio per essere entrate in contatto con un paziente a cui sia stata diagnosticato il meningococco C o B. Dunque familiari, amici, etc.
- Uomini e donne compresi nella fascia d’età tra 21 e 45 anni, che potrebbero avere contratto il meningococco fino a 10 giorni prima del rilevamento dei sintomi in un dato soggetto, poiché residenti nella stessa comunità o frequentanti gli stessi ambienti.
Le Asl 10 (Firenze) e 11 (Empoli), sono le più colpite in termini numerici: da sole hanno effettuato oltre 60.000 vaccinazioni. Complessivamente, dall’inizio della campagna straordinaria di vaccinazione( aprile) fino al 31 settembre, sono state effettuate in Toscana oltre 150.000 vaccinazioni nella fascia di età dagli 11 ai 45 anni (di cui oltre 80.000 nella fascia 11-20 anni).






