Chianti Fiorentino

Menù biologico nelle scuole di Barberino Tavarnelle, due giornate gratuite per 1400 studenti

Il finanziamento è stato assegnato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in accordo con il Ministero...

Da sx assessora alle Politiche educative Elena Borri, sindaco David Baroncellida sx assessora alle Politiche educative Elena Borri, sindaco David Baroncelli

Il Comune di Barberino Tavarnelle rafforza il proprio impegno per un’alimentazione scolastica sostenibile e di qualità, introducendo due giornate di menù interamente biologico offerte gratuitamente a circa 1400 studenti. L’iniziativa è resa possibile grazie a un contributo ministeriale riconosciuto per l’elevato standard del servizio di refezione scolastica, orientato alla promozione della cultura del biologico e dei prodotti a chilometro zero.

Il finanziamento è stato assegnato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, a conferma della qualità del percorso intrapreso dall’amministrazione comunale. Dal 2024, infatti, l’impiego di ingredienti biologici è stato significativamente incrementato in tutti gli ordini e gradi dell’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani, oltre che nei nidi comunali e nella scuola paritaria “Vincenzo Corti”.

Le due giornate speciali, il cui calendario è in fase di definizione, proporranno piatti selezionati direttamente dagli studenti attraverso un sondaggio promosso dal Comune in collaborazione con la dietista Alessandra Siglich. Tra le preferenze espresse figurano lasagne al ragù, riso alla zucca, pasta e piselli, frittata al prosciutto, cotoletta alla milanese, finocchi gratinati, fagiolini e pomodori, tutti preparati con ingredienti certificati biologici.

Oltre alla somministrazione dei pasti, l’iniziativa prevede un ciclo di attività di educazione alimentare finalizzate a sensibilizzare i più giovani sui temi della sostenibilità, della lotta allo spreco e della corretta nutrizione. Come sottolineato dall’assessora alle Politiche educative Elena Borri, il momento del pasto condiviso rappresenta un’esperienza dal forte valore culturale e sociale, capace di promuovere consapevolezza, relazione e responsabilità. L’azione si inserisce in una più ampia strategia comunale orientata alla tutela dell’ambiente e al benessere delle nuove generazioni.

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