Per omaggiare la visita di Papa Francesco nella prima mattinata del 10 novembre, la città di Prato ha deciso di donare in esclusiva NWA 7387: si tratta di un autentico frammento proveniente dalle dune rosse di Marte. Per la prima volta da quando l’uomo si è scoperto vorace osservatore spaziale un Pontefice sarà omaggiato con un presente di origine extraterrestre. L’annuncio è stato dato a Prato dal sindaco Matteo Biffoni, il vicario generale della diocesi, mons. Nedo Mannucci, e l’ideatore dell’iniziativa, il direttore del Museo di Scienze planetarie Marco Morelli. Il dono è di sicuro di rilevanza dal punto di vista scientifico e va simbolicamente a rilanciare il tema del confronto, o se si preferisce dell’incontro, tra scienza e Fede. Curioso che venga regalato ad un Papa – sempre più il Papa della gente – il frammento di un pianeta in cui, proprio recentemente, sono state trovate prove rilevanti riguardo la presenza dell’acqua, e dunque della possibile presenza di una forma di vita sì basilare ma comunque extraterrestre. Si tratta – secondo Morelli – di “un frammento della superficie del pianeta rosso che milioni e milioni di anni fa (tra i 100 e 300 milioni di anni N.d.r) è stato generato dall’impatto di un asteroide sulla superficie marziana“, che “dopo aver vagato a lungo, è caduto sulla Terra, nel deserto del Sahara, ed è stato raccolto e studiato dalla comunità scientifica proprio a Prato”.
Meteorite in regalo al Papa, da Marte






