Piana Fiorentina

No alla sp107 Vaglia-Calenzano. Associazioni e forze politiche chiedono confronto pubblico e tutela del territorio

La presa di posizione segue la comunicazione ufficiale della Regione Toscana relativa allo stanziamento di 3,2 milioni di euro per lo studio di...

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Si rafforza il fronte contrario al progetto della nuova SP107, nota come “strada del Carlone”, infrastruttura che dovrebbe collegare il territorio di Vaglia con Calenzano convogliando il traffico verso la SP8. L’Associazione politico-culturale Sinistra per Calenzano, prima forza di maggioranza in Consiglio comunale, ha formalmente espresso la propria contrarietà, condividendo le preoccupazioni già manifestate dal Coordinamento delle Associazioni di Legri.

La presa di posizione segue la comunicazione ufficiale della Regione Toscana relativa allo stanziamento di 3,2 milioni di euro per lo studio di fattibilità dell’opera. Secondo i promotori della petizione, l’accelerazione impressa al progetto sarebbe avvenuta senza un adeguato coinvolgimento delle comunità locali, nonostante la contrarietà già espressa in più sedi istituzionali dal Comune di Calenzano.

Le criticità evidenziate riguardano in primo luogo l’impatto ambientale e idrogeologico. Il tracciato ipotizzato comporterebbe interventi di sbancamento e consolidamento in un’area caratterizzata da fragilità geomorfologica, oltre all’allargamento di tratti stradali a discapito di aree boschive. A ciò si aggiungerebbero le ricadute sul traffico, con un possibile aggravio sulla SP8, già oggi congestionata e unico asse di collegamento per diverse frazioni collinari.

I dati disponibili sul traffico lungo la Strada Bolognese, aggiornati al 2021, indicano flussi fino a 600 veicoli all’ora nelle fasce di punta, con una significativa presenza di mezzi pesanti. Secondo i promotori del “No”, deviare anche solo parte di tali flussi verso Calenzano rischierebbe di compromettere ulteriormente la vivibilità dei centri abitati interessati.

Sul piano politico, è stata annunciata la presentazione di una mozione condivisa in Consiglio comunale per formalizzare la contrarietà all’opera e impegnare la Giunta a esprimere la propria posizione in ogni sede istituzionale. Parallelamente, è stata lanciata una petizione online per ampliare il coinvolgimento di cittadini e associazioni, chiedendo un confronto pubblico preventivo e la valutazione di alternative ritenute più sostenibili, come un maggiore utilizzo del tratto autostradale della Autostrade per l’Italia.

L’iniziativa si rivolge anche ai rappresentanti istituzionali coinvolti, tra cui il presidente della Regione Toscana, con l’obiettivo di aprire un percorso partecipativo che consenta di valutare in modo trasparente costi, benefici e impatti dell’intervento. Il messaggio che emerge è chiaro: la pianificazione infrastrutturale deve avvenire attraverso il dialogo con le comunità locali, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei territori interessati.

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