Un nuovo ecografo è stato donato alla Medicina Vascolare dell’Ospedale Piero Palagi di Firenze e sarà destinato alle attività dell’ambulatorio Linfedema. La donazione è stata resa possibile grazie al contributo di un istituto di credito fiorentino e al supporto della onlus Vincere il Dolore, attiva nella ricerca e nella formazione in ambito sociosanitario, con particolare attenzione alla terapia del dolore.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice del presidio Ersilia Sinisgalli, il direttore del Dipartimento di Medicina Multidimensionale Enrico Benevenuti e il direttore della Medicina Vascolare dell’AUSL Toscana Centro, nonché responsabile dell’ambulatorio Linfedema, Stefano Tatini. Presenti anche il presidente della onlus Paolo Scarsella e rappresentanti dell’istituto di credito donatore.
L’ecografo sarà impiegato nelle attività di diagnostica strumentale, in particolare per esami ecolordoppler vascolari, a supporto della gestione clinica delle principali patologie afferenti alla Medicina Vascolare, tra cui trombosi venosa profonda e superficiale, arteriopatia periferica, ulcere vascolari e linfedema. Quest’ultima è una patologia cronica che può interessare pazienti oncologici, soggetti con difetti congeniti, persone con problematiche posturali o condizioni di obesità, richiedendo un approccio multidisciplinare che integri competenze mediche, riabilitative e chirurgiche.
Presso il Palagi è attivo un percorso dedicato al linfedema, con un’équipe multiprofessionale e un ambulatorio operativo quattro giorni alla settimana. Il nuovo dispositivo sostituirà l’apparecchiatura attualmente in uso, contribuendo a migliorare l’accuratezza diagnostica e la tempestività degli interventi.
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo si registrano circa 300 milioni di persone affette da linfedema, con una prevalenza maggiore delle forme secondarie nei Paesi occidentali. L’introduzione di tecnologie avanzate rappresenta quindi un elemento centrale per potenziare la presa in carico e la qualità delle cure offerte ai pazienti.
Da sinistra i dott Scarcella e Tatini e le dottsse Capanni e Sinisgalli




