Firenze

Nuovo ponte sull’Arno, Ordine Ingegneri Firenze: “opera strategica ma serve una visione complessiva della mobilità”

Secondo Martini, la nuova infrastruttura consentirà di migliorare la distribuzione dei flussi di traffico tra le aree di Gavinana e Bellariva,...

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Il varo del nuovo ponte carrabile sull’Arno a Firenze rappresenta un passaggio significativo per la viabilità cittadina, ma non può essere considerato risolutivo rispetto alle criticità strutturali del traffico urbano. È questa la posizione espressa da Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, in merito al posizionamento dell’impalcato del nuovo attraversamento, primo ponte realizzato in città dopo il viadotto di Varlungo nei primi anni Ottanta.

Secondo Martini, la nuova infrastruttura consentirà di migliorare la distribuzione dei flussi di traffico tra le aree di Gavinana e Bellariva, contribuendo anche a sostenere lo sviluppo della linea tranviaria. Tuttavia, l’intervento dovrebbe essere inserito in una pianificazione più ampia, capace di affrontare in modo organico le carenze infrastrutturali che interessano Firenze, in particolare sul versante nord, dove l’assetto viario risulta ancora incompleto e genera una crescente pressione sul tessuto urbano.

Il coordinatore sottolinea inoltre la necessità di rafforzare l’integrazione tra le nuove opere e il trasporto pubblico locale. La tranvia, che sta registrando un utilizzo significativo, rappresenta una componente centrale del sistema, ma deve essere connessa in modo efficace con autobus, parcheggi scambiatori e rete ferroviaria. In quest’ottica, anche i lavori legati all’Alta Velocità potrebbero favorire un impiego più urbano del treno, configurandolo come una metropolitana di superficie lungo direttrici strategiche, come quella da Rovezzano verso nord.

La riduzione strutturale del traffico privato, conclude Martini, richiede un sistema di trasporto pubblico competitivo, affidabile e coordinato, sostenuto da una pianificazione integrata e da investimenti coerenti nel medio-lungo periodo.

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