Chianti Fiorentino

Olivicoltori per la Palestina, a Impruneta parte la rete solidale per i contadini di Beit Doqu

Il ricavato netto sarà trasferito dalla Casa del Popolo di Impruneta ad ARCI Firenze, che finanzierà gli interventi in collaborazione con la Beit Doqu...

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Prende il via la prima fase di “Olivicoltori per la Palestina”, il progetto promosso dalla Casa del Popolo di Impruneta su impulso di alcune olivicoltrici del territorio, con l’obiettivo di sostenere le comunità agricole palestinesi della Cisgiordania. L’iniziativa intende trasformare la solidarietà in un aiuto concreto per i contadini che affrontano violenze, restrizioni nell’accesso ai terreni e distruzione degli ulivi, una risorsa fondamentale per il sostentamento economico e l’identità culturale delle comunità locali.

In questa fase iniziale, il progetto punta a costruire una rete territoriale per la raccolta e la trasformazione delle olive, coinvolgendo frantoi, aziende agricole e singoli produttori. L’appello dei promotori si rivolge a chi opera nella filiera olivicola, affinché contribuisca alla raccolta dei prodotti da destinare all’iniziativa e favorisca l’adesione di nuove realtà.

Al centro del progetto c’è il villaggio di Beit Doqu, nel Governatorato di Gerusalemme, dove vivono circa 2.000 persone. Secondo i promotori, la comunità si trova in una condizione di forte isolamento, all’interno dell’area nota come enclave di Biddu, circondata da insediamenti, dal Muro e da limitazioni che ostacolano l’accesso ai terreni agricoli. In questo contesto, la coltivazione degli ulivi rappresenta non soltanto una fonte di reddito, ma anche un legame profondo con la propria terra.

«Il nostro potrà sembrare un gesto piccolo, ma per noi ha il grande valore simbolico della solidarietà contadina che ci lega a quel popolo martoriato», spiegano i promotori, che esprimono la propria opposizione alle violenze e alle ingiustizie subite dalle comunità agricole palestinesi.

Per rendere operativa la raccolta, ai frantoi viene chiesto di aderire come punti di riferimento per la lavorazione e il confezionamento dell’olio donato. Agli olivicoltori e alle aziende agricole viene invece proposto di contribuire con una quota del raccolto di olive, oppure con olio già franto, e di promuovere l’iniziativa presso il proprio frantoio di fiducia.

L’olio solidale sarà venduto in latte da 500 millilitri al prezzo di 12 euro, IVA inclusa. Di questa cifra, 4 euro saranno destinati al frantoio per coprire i costi di lavorazione e confezionamento, mentre 8 euro confluiranno nel fondo di solidarietà.

Il ricavato netto sarà trasferito dalla Casa del Popolo di Impruneta ad ARCI Firenze, che finanzierà gli interventi in collaborazione con la Beit Doqu Development Society (BDDS). Tra gli obiettivi figurano l’acquisto di macchinari per la frangitura e strumenti per la raccolta, attrezzature per la potatura, concimi e sistemi di irrigazione, oltre a corsi di formazione agroecologica rivolti ai giovani agricoltori del villaggio.

Le informazioni sulle modalità di adesione, sul conferimento delle olive e sull’acquisto dell’olio sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: https://sites.google.com/view/olivicoltori-per-la-palestina/home?authuser=0

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