In Toscana, il servizio 116117 ha gestito oltre un milione e duecentomila chiamate nell’ultimo anno, confermandosi come punto di riferimento per le cure mediche non urgenti. Istituito con deliberazione regionale del 3 aprile 2023, il numero unico europeo consente ai cittadini di ricevere assistenza sanitaria immediata anche quando il proprio medico curante non è disponibile, garantendo un orientamento preciso all’interno del sistema regionale e liberando il 112 per le emergenze reali.
La centrale operativa, con sede al Palagi di Firenze, gestisce le chiamate provenienti da tutto il territorio regionale, con un tempo medio di attesa di 2,05 minuti e una durata media della chiamata di 1,46 minuti. Gli operatori tecnici effettuano un triage mirato, geolocalizzano l’utente e lo indirizzano al percorso più appropriato, mettendolo in contatto diretto con il medico della Continuità assistenziale quando necessario.
Il servizio si distingue per l’accuratezza e l’appropriatezza nell’indirizzare i cittadini, evitando il sovraccarico del numero di emergenza 112. “Gestiamo il bisogno sanitario a 360 gradi – spiega Alessio Lubrani – seguendo i tempi di intervento e assicurando che ogni cittadino riceva un contatto con il medico più vicino”.
La centrale operativa offre inoltre servizi specialistici, tra cui l’interpretariato telefonico in 20 lingue e il supporto pediatrico in tempo reale con specialisti ospedalieri, garantendo continuità assistenziale anche nei casi complessi. Se durante la chiamata emerge una criticità più grave del previsto, l’utente viene immediatamente trasferito al 112.
Il 116117 è attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8 e h24 nei fine settimana e nei festivi, per contattare la Continuità assistenziale, la guardia medica turistica, richiedere consigli sanitari non urgenti o assistenza infermieristica domiciliare. Il servizio rappresenta quindi uno strumento fondamentale per assicurare che nessuno rimanga senza riferimento clinico, promuovendo un uso responsabile delle risorse sanitarie e la tutela della salute pubblica.






