Nella giornata del 3 marzo 2026 la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. nei confronti di quattro cittadini di nazionalità cinese. I reati contestati sono incendio e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un’imprenditrice operante a Sesto Fiorentino, per fatti risalenti a partire dal luglio 2024.
Le indagini, condotte dalla D.D.A. e sviluppate dalla Squadra Mobile della Questura di Firenze e dal R.O.S. Carabinieri, hanno ricostruito una serie di condotte intimidatorie culminate in episodi di violenza e danneggiamento nei confronti della società Alex Group s.r.l. Secondo quanto emerso, il principale indagato avrebbe preteso, mediante minacce e atti violenti, l’utilizzo di un capannone industriale oggetto di interesse commerciale, avanzando richieste estorsive per somme ingenti.
Tra gli episodi contestati figurano l’irruzione armata all’interno dell’esercizio commerciale nell’agosto 2024, l’incendio di un autocarro nel maggio 2025 e ulteriori danneggiamenti a veicoli riconducibili alla società. L’attività investigativa si è avvalsa dell’analisi di sistemi di videosorveglianza e del traffico telefonico, consentendo di identificare i presunti autori materiali e di prevenire ulteriori azioni delittuose.
Nel gennaio 2026 sarebbe stata avanzata un’ulteriore richiesta estorsiva pari a 2.800.000 euro, con minaccia di incendio. Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre indagati e gli arresti domiciliari per un quarto soggetto, riconoscendo l’aggravante del metodo mafioso in ragione della sistematicità e della pressione intimidatoria esercitata.
Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari; gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva e avverso la misura sono ammessi mezzi di impugnazione.






