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Operazione Tramonto. Per la cattura del superboss il titolo della poesia della piccola Nadia

Parla lo zio delle bimbe vittime Georgofili, "bello l'uso della poesia Tramonto".

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L'intestazione alle piccole Nencioni nel Parco del Mensola L'intestazione alle piccole Nencioni nel Parco del Mensola © Facebook
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"L'abbiamo saputo stamani anche noi. Aver usato la poesia Tramonto di Nadia come titolo dell'operazione che ha portato all'arresto di Matteo Messina Denaro è un simbolo, un bel segnale che viene dato a tutti, non è solo una carezza alle due bambine, nostre nipoti".
Così ha commentato ieri all'agenzia Ansa Luigi Dainelli il nome scelto dal Ros per il blitz di cattura di Matteo Messina Denaro.

Dainelli e la moglie Patrizia Nencioni sono zii di Nadia, 9 anni, e Caterina, 50 giorni, uccise il 27 maggio 1993 dall'autobomba di via de' Georgofili coi genitori Fabrizio Nencioni e Angela Fiume, e lo studente Dario Capolicchio.
"Non so dire - ha proseguito Dainelli - se qualcuno di loro, dei carabinieri, scegliendo la parola Tramonto abbia voluto ricordare le bambine e aver voluto richiamare attenzione sulle vittime dell'attentato di Firenze, o se si sia voluto anche interpretare qualcosa di più, forse pure il tramonto personale del boss Matteo Messina Denaro che viene segnato dal suo arresto".

"Questo non lo so - ha concluso -, ma so che al di là di tutto, facendo così, c'è stato un pensiero di investigatori e inquirenti dedicato alla strage di Firenze. Speriamo che Messina Denaro si decida a parlare, a dire la verità completa sulle stragi. Noi speriamo che con questo arresto si possa saperne di più".
Nadia Nencioni scrisse la poesia Tramonto tre giorni prima dell'attentato in un quaderno tuttora conservato e riprodotto per raccontare la vicenda nelle scuole.
Gli zii Dainelli sono tra i pochissimi parenti della famiglia Nencioni distrutta dall'autobomba. Il 22 dicembre 2017 morì a 94 anni la nonna paterna delle bimbe Lucia Vignozzi. Nel giardino pubblico davanti alle finestre della casa della nonna a La Romola fu posto il monumento che ricorda anche oggi i suoi familiari morti nell'attentato.

 

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