Firenze

“Overtourism”, Rimini prima in Italia. Firenze fra le top del sovraffollamento turistico

Firenze 15ma a livello nazionale si conferma nel livello !alto!.

Turisti a Firenze

Rimini, Venezia e Bolzano si confermano, per il secondo anno consecutivo, sul podio delle destinazioni più esposte all’overtourism nella mappa dell’Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (ICST),  elaborata dall’Istituto Demoskopika.
Firenze si colloca al 15mo posto nazionale. 
Sono cinque gli indicatori utilizzati dall’Istituto di ricerca per generare il secondo Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (ICST) di Demoskopika: densità turistica, densità ricettiva, intensità turistica, utilizzazione lorda e quota di rifiuti urbani attribuibili al settore turistico.

L’indice si configura come uno strumento preliminare di governance dei sistemi turistici locali, finalizzato a orientare politiche più consapevoli attraverso l’analisi dell’impatto del turismo sulla densità demografica, sull’uso delle infrastrutture ricettive, sul rapporto turisti-residenti e sull’incidenza ambientale derivante dalla produzione di rifiuti.

Ai sette sistemi turistici provinciali già in vetta nel 2024, Rimini, Venezia, Bolzano, Livorno, Napoli, Trento e Verona, si affiancano quest’anno anche Milano, Roma e Trieste.
Sale così a dieci il numero delle realtà con un livello di sovraffollamento turistico classificato come “Molto Alto”, con effetti crescenti sulla vivibilità dei territori, sulla resilienza dei sistemi locali e sulla sostenibilità complessiva delle destinazioni coinvolte.

Nel livello “Alto” dell’indice si collocano anche i sistemi turistici provinciali di Aosta, Firenze e Siena, dove la pressione turistica resta marcata, con impatti significativi sulle risorse locali.
Pur non raggiungendo la soglia di massima criticità, questi territori mostrano segnali di tensione che richiedono interventi mirati di regolazione dei flussi.

All’estremo opposto, i sistemi di Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Avellino e Campobasso si confermano ai margini del turismo di massa: qui il sovraffollamento resta meno significativo, con effetti contenuti su infrastrutture e qualità della vita.

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