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Pallavolo femminile A1: il coraggio e il cuore di Firenze non basta. Novara vince una lunga partita per 3-1

"Non posso dire che sono contenta, ma abbiamo fatto una bella partita, con diverse note positive, e dobbiamo ripartire da qui".

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Il Bisonte Firenze e Wash4Green in una azione di gioco. Il Bisonte Firenze e Wash4Green in una azione di gioco. © Simone Melloni Photography
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Il Bisonte Firenze combatte per quasi due ore e mezzo con la seconda forza del campionato, la Igor Gorgonzola Novara, ma alla fine deve arrendersi per 3-1. Un po’ di rammarico per l’andamento dell’incredibile secondo set, dove la squadra ha costruita la bellezza di quattordici set point, ma alla fine ha dovuto soccombere per 44-42, in quello che è diventato il secondo set più lungo della storia in A1 dopo il 48-46 fra Modena e Perugia nel lontano 2002. Nonostante la delusione per il parziale perso, le bisontine sono comunque riuscite a riaprire la partita vincendo la terza frazione di gioco in rimonta, ma nel quarto set Novara ha fatto le spalle grandi con la MVP Chirichella, autrice di 15 punti di cui 9 in attacco, 3 in battuta e 3 a muro.

L’allenatore fiorentino ha comunque raccolto diverse note positive, fra le quali una Leonardi super in difesa con il 77% di efficienza, una Ishikawa costante in attacco e una Mazzaro che ha avuto un grande impatto difensivo con ben 8 muri.

 

Coach Bernardi schiera con Bosio in regia, Akimova opposto, Szakmáry e Bosetti in posto quattro, Danesi e Chirichella al centro e Fersino libero. Dall’altra parte del campo Coach Parisi, senza l’indisponibile Cesé Montalvo, risponde con Battistoni in palleggio, Kraiduba opposto, Ishikawa e Alsmeier in banda, Graziani e Stivrins al centro e Leonardi nel ruolo di libero.

Il primo break è novarese col muro di Chirichella e l’attacco di Akimova per l’8-5. La stessa Chirichella trova l’ace del 10-6 e Parisi chiama il suo primo time out. Al rientro in campo l’andamento del match non muta e la Igor Gorgonzola Novara continua a spingere. Sul 16-9 di Akimova arriva il secondo time out di Parisi, che successivamente prova il doppio cambio con Lazic e Agrifoglio per Battistoni e Kraiduba. Il gioco della squadra fiorentina non decolla e Akimova chiude col mani-out del 25-16.

 

Nel secondo set rimane in campo Mazzaro, ma l’inerzia resta dalla parte di Novara che sale subito sull’8-4. Sul 10-5, dopo un errore di Alsmeier, coach Parisi deve fermare il gioco. La chiacchierata non sortisce effetti e le padrone di casa conquistano il vantaggio del + 7. Sul 16-9 Il Bisonte comincia finalmente a recuperare terreno e trova successivamente il vantaggio con un monster block di Graziani su Danesi per il 20-22. Coach Bernardi non può far altro che fermare il gioco e la sua squadra ritrova la determinazione necessaria per ricominciare a spingere. Bosetti trova la magia per il 23-23 e Carlo Parisi decide di chiamare il time out. Da qui inizia uno dei finali di set più incredibili della storia della pallavolo. Akimova costruisce il set point, ma Firenze ne annulla ben quattro di fila. Il muro di Mazzaro vale il 27-28 e il primo set point ospite, ma la Igor ne cancella addirittura dodici consecutivi. Bosetti piazza il muro del 40-39 e offre una ulteriore opportunità alla sua squadra. Mazzaro firma il 40-40 e le bisontine si procurano anche il tredicesimo e il quattordicesimo set point. Ancora una volta Akimova annulla il primo e Danesi cancella il secondo. Quest’ultima trova due ace di fila e chiude sul 44-42 un incredibile parziale durato 51 minuti.

 

Anche nella terza frazione di gioco Novara prova a sfruttare la partenza lampo. Una pestata di Alsmeier vale il 12-9 e poi Bosio con una magia di seconda firma il 14-10.  Coach Parisi non vuole perdere ulteriori punti importanti e chiama il time out. Un errore di Bosetti permette a Il Bisonte di ricucire lo svantaggio e sul 18-16 c’è il doppio cambio con Agrifoglio e Lazic per Kraiduba e Battistoni. Graziani mura Akimova per il 18-17, ma Chirichella risponde murando la stessa Graziani per il 21-18. Carlo Parisi deve di nuovo fermare il gioco e un altro errore di Akimova permette alle bisontine di tornare sul – 1. Sul 21-20 è coach Bernardi a chiamare time out, ma al rientro l’andamento della partita non cambia. Infatti Mazzaro mura Bosetti per il 21-22 e costringe di nuovo Bernardi al time out. Il Bisonte Firenze spinge sull’acceleratore, con Mazzaro che mura Akimova per il 22-24 e Ishikawa che chiude la pipe del 23-25.

 

Nel quarto set le bisontine provano l’allungo decisivo, ma Chirichella pareggia subito con l’ace del 7-7. Due muri consecutivi di Mazzaro valgono il 7-9 e Alsmeier trova il mani-out del 7-10. L’allenatore di Novara non deve far altro che richiedere il time out e la sua squadra reagisce. Il duo Danesi-Bosetti conduce la squadra di casa al vantaggio del +1 e il successivo errore di Kraiduba costringe coach Parisi a fermare il gioco. Al rientro in campo il muro di Bosio porta la Igor sul + 3, ma Il Bisonte Firenze non si arrende e si riporta sul 19-18. Akimova e Danesi ricostruiscono il vantaggio avversario e l’allenatore fiorentino spende il suo secondo time out. Firenze ci crede e si riporta in breve tempo sul 23-21. Akimova trova la diagonale del 24-21 e Danesi chiude la quarta frazione di gioco sul 25-22.

 

Al termine della partita, Ilaria Battistoni analizza l’andamento del match: - “È stata una bella partita, molto tirata a parte il primo set, e l’abbiamo sempre giocata punto a punto: peccato perché quando ci capitano occasioni come quelle del secondo set dobbiamo sfruttarle meglio, ma sapevamo della forza di Novara e quindi va bene così. Non posso dire che sono contenta, ma abbiamo fatto una bella partita, con diverse note positive, e dobbiamo ripartire da qui: oggi i punti non erano obbligatori e li abbiamo sfiorati, ma questa prestazione ci servirà per andare a giocarci le prossime partite come sappiamo”.

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