Piana Fiorentina

Il banco solidale sotto i portici di Signa

L'iniziativa lanciata da Alessandro e Ilaria i due giovani gestori del negozio di ortofrutta Il Sole ha già trovato proseliti.

L'ortofrutta Il Sole

Più che il Coronavirus potrà la fame in quest’inizio anno 2020. Siamo ormai oltre un mese dalla chiusura obbligata di tutta l’Italia in quarantena e adesso che il 27 del mese senza stipendio è passato per molti i morsi della fame si fanno sentire in tante famiglie.

Così la solidarietà si fa spazio sempre di più e contagiosamente – in questo caso per fortuna – arriva ovunque. A Signa sono stati Alessandro Impalà e Ilaria Moritz da nemmeno un anno titolari dell’ortofrutta il sole ad aver lanciato l’iniziativa.

Un po’ di frutta e verdura a disposizione di chi ne aveva bisogno sotto i portici di Viale Mazzini, proprio nel centro di Signa, per le famiglie che non ce la fanno a mettere insieme il pranzo con la cena.

“Ci è sembrato giusto fare un piccolo gesto di solidarietà per chi ha bisogno – spiegano i due ragazzi al cronista de La Nazione – e ogni giorno aggiungiamo qualcosa. Ovviamente tutti possono contribuire: hanno già aderito La Fornaia di piazza Cavour e la pasticceria Catania che pur essendo chiusa porta uova fresche e altri prodotti. È poi capitato che alcuni nostri clienti abbiano comprato merce aggiuntiva da lasciare sul banco”.

Uno spazio solidale che ogni giorno diventa sempre più vivo e che trovandosi sotto i portici è anche in una posizione protetta sia dal sole che da occhi indiscreti di chi magari ha pudore far vedere che ha bisogno.

Così giorno dopo giorno ecco le uova, i biscotti, il riso, la pasta e altri generi necessari. “Molte persone sono venute qui a prendere un po’ di frutta o un pacco di biscotti – spiegano Ilaria e Alessandro – o si sono fermate da noi, in negozio, per ringraziare o chiedere informazioni prima di portare via la merce di cui avevano bisogno”.

E Signa si conferma paese solidale. Quella di Alessandro e Ilaria si aggiunge, dopo l’iniziativa- appena sono scattate le chiusure – di Adamo Pruneti di regalare i suoi fiori ai cittadini di passaggio a quella dei ragazzi dell’Officina Giovaniche hanno allestito varie scatole all’esterno di alcuni negozi del territorio, dove poter lasciare la spesa per chi, a causa dell’emergenza e dell’impossibilità di lavorare, si trova a vivere dei momenti di difficoltà.

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