Piana Fiorentina

Sesto Fiorentino, c’è il candidato sindaco del centro destra

L’attesa è finita, il centrodestra ha deciso. A correre come candidato della coalizione alle prossime elezioni comunali a Sesto Fiorentino sarà Daniele Brunori.

Daniele Brunori

L'attesa è finita. C'è il candidato sindaco del centro destra. L'avversario di Lorenzo Falchi sarà Daniele Brunori come si apprende da Tuttosesto che ha anche intervistato ill candidato.

Padre di due figli, 39 anni, imprenditore, laureato in Economia Aziendale e in Marketing, nato e cresciuto a Sesto, ma con una visione internazionale derivatagli dall’aver vissuto per anni all’estero, dall’anno scorso è coordinatore comunale della Lega Salvini Premier.

Sarà sostenuto oltre che dalla Lega, da Fratelli d’Italia, Cambiamo – Coraggio Italia, dal Popolo della Famiglia e da gruppi del mondo civico sestese.

“Ho accettato questa candidatura per i miei figli, per il loro futuro. Ho accettato – si legge in un comunicato stampa – per amore loro e della mia città perché rifiuto di rassegnarmi al triste declino cui assistiamo in questi anni. La sfilza dei cartelli “affittasi”, i quartieri dormitorio, la strage di alberi.

Siamo purtroppo governati da un gruppo il cui unico interesse è la conservazione del potere e dei privilegi, e l’accordo tra Falchi e il Pd ne è la definitiva riprova; un accordo che tradisce gli elettori e frantuma le speranze di cambiamento.
Risulta del tutto evidente, a questo punto, come l’unica e credibile alternativa a tutto questo sia la coalizione che ho l’onore di rappresentare
.

I tavoli di lavoro sul programma sono già a buon punto ed entro la fine del mese indiremo una conferenza stampa per presentare il programma stesso e le forze che lo firmeranno.
Davanti a noi abbiamo una sfida epocale, un compito arduo ma allo stesso estremamente stimolante.
Abbiamo idee, visione e passione.

E ci tengo a specificare una cosa: da oggi non sono solo il candidato della Lega, o di FDI o del centrodestra; sono il candidato di tutte quelle persone che cercano un’alternativa, che sono delusi da quello che hanno visto e provato sulla propria pelle in questi anni ma che non si rassegnano a vedere la propria città morire lentamente.

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