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Piazza Edison. Giù cinque pini e un platano. Gli alberi saranno sostituiti?

L'Assessore Giorgio assicura che le nuove piantumazioni, anche in numero maggiore, saranno fatte nel 2023.

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Le ceppaie di piazza Edison Le ceppaie di piazza Edison © Ok!News24
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Da tempo c'è preoccupazione in Piazza Edison e dintorni per il diradarsi dell'ombra a causa dell'abbattimento cadenzato nel corso degli ultimi otto mesi in successione di cinque pini e un platano parte della pineta di quindici alberi in origine della piazza.
 

Uno dopo l'altro sono stati abbattuti senza alcuna informazione alla cittadinanza se non attraverso un generico cartello di divieto nella piazza apposto, come da regolamento, le 24 ore precedenti.

Al posto delle loro chiome e dei loro tronchi sono rimaste solo le ceppaie e il dubbio che la moria sotto i colpi delle seghe elettriche vada ancora avanti.

C'è un progetto? C'è un'idea di riqualificazione dell'area verde?

Tutte domande a cui i residenti non hanno trovato risposta, se non con vaghi indizi, nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso quando a un question time del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Roberto De Blasi l'Assessore Giorgio ha risposto con la promessa che la sostituzione arborea ci sarà nel 2023.

I residenti continuano ad essere dubbiosi e nell'assicurare che la loro non è una presa di posizione contro l'abbattimento se questo è necessario per tutelare i cittadini, ma sottolineano che ciò che manca è l'informazione e un progetto (se c'è).

Dall'Assessore abbiamo appreso che a giorni sarà abbattuto un altro degli alberi della piazza che dai tecnici sono considerati ad alta probabilità di caduta e che per le ripiantumazioni ("con ancora più piante" ha assicurato l'Assessore) delle quindici originarie dovremo aspettare il 2023.

Ma il 2023 che è alle porte dura anch'esso 12 mesi e ai residenti dopo le risposte dell'Assessore rimane l'amaro in bocca di essere tenuti all'oscuro di un progetto di riqualificazione del verde di loro prossimità e di conoscere le tempistiche di abbattimenti e sostituzione.
 

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