Firenze e Provincia

Pompieri. Colto da malore il sindacalista in sciopero della fame

Pompieri. Colto da malore il sindacalista in sciopero della fame

Chiedeva parità di trattamento. Avevamo dato notizia ieri (lunedì 22 maggio, clicca qui) della protesta portata avanti dal sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco (a Firenze e a Roma) per ottenere parità di trattamento con gli altri corpi statali. Ora l’agenzia Ageparl riporta la notizia che il pompiere Antonio Brizzi (segretario generale Conapo) è stato colto da malore a Roma mentre portava avanti uno sciopero della fame per sostenere le sue rivendicazioni. Scrive Agenparl:

Roma, 22 mag 2017 – E’ stato colto da malore oggi in tarda mattinata mentre protestava in divisa davanti al Viminale, dopo 8 giorni di sciopero della fame, facendo la spola tra i palazzi del governo e del parlamento per chiedere parità di trattamento delle retribuzioni e delle pensioni dei vigili del fuoco con quelle degli altri corpi dello stato. Antonio Brizzi, segretario generale del CONAPO, il sindacato autonomo di categoria, è stato soccorso dai suoi stessi colleghi per uno svenimento e poi trasportato in ambulanza al policlinico Umberto I° ove si trova tutt’ora sottoposto agli accertamenti sanitari. “Ha ripreso conoscenza e sta meglio ma è testardo, insisteva per tornare subito in piazza, vuole parlare con il ministro Minniti in merito al decreto Madia sui vigili del fuoco che il consiglio dei ministri dovrà approvare a giorni. Non si da pace sino a che non riuscirà a dare ai vigili del fuoco , oggi sottopagati di 300 euro al mese rispetto agli altri corpi, la stessa dignità lavorativa che hanno tutti gli uomini in divisa dello Stato. E’ stanco e provato dallo sciopero della fame ma è anche stanco delle falsità dei politici che ci lodano quando salviamo vite umane ma ci mancano di rispetto quando si discute di stanziamenti” riferiscono fonti del sindacato Conapo. Oggi i Vigili del Fuoco del Conapo protestavano anche in tutte le province d’Italia a sostegno delle rivendicazioni di categoria. Clicca qui per leggere la notizia su Agenparl

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