Prende il via a Prato il progetto “Active”, un’iniziativa dedicata alla prevenzione del decadimento cognitivo nella popolazione anziana, promossa dalla cooperativa Nomos con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e in collaborazione con la sezione soci Coop locale.
Il progetto propone un programma articolato che comprende screening cognitivi gratuiti e un percorso di “invecchiamento attivo”, con l’obiettivo di favorire il benessere mentale e contrastare l’isolamento sociale. I check-up, rivolti a cittadini over 65, consentono di valutare il funzionamento cognitivo attraverso test standardizzati, offrendo uno strumento utile per individuare precocemente eventuali segnali di fragilità.
Secondo quanto evidenziato da Gaia Guidotti, nella provincia di Prato si stimano circa 45.000 residenti con più di 65 anni, pari a oltre un quinto della popolazione. In questo contesto, iniziative di prevenzione e sensibilizzazione assumono un ruolo strategico, sia sul piano sanitario sia su quello sociale, contribuendo a promuovere una visione dell’anziano come risorsa attiva all’interno della comunità.
Le sessioni di screening si svolgeranno nei primi giorni di aprile presso la sede della sezione soci Coop di Prato, mentre il percorso “Active ageing” sarà articolato in sei incontri tra aprile e maggio. Le attività includeranno esercizi cognitivi, giochi e laboratori finalizzati a stimolare memoria, attenzione, linguaggio ed emozioni, con particolare attenzione al benessere psicologico e relazionale.
L’iniziativa ha una capienza limitata e prevede la prenotazione obbligatoria, con un massimo di 50 partecipanti per gli screening e 35 per il percorso formativo. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di promozione della salute e della prevenzione, sostenuta anche da Unicoop Firenze, che da tempo opera sul territorio per sensibilizzare cittadini e soci sull’importanza di corretti stili di vita.
Come sottolineato dalla presidente della Fondazione, Diana Toccafondi, l’invecchiamento attivo rappresenta una priorità per le comunità locali, chiamate a valorizzare il contributo degli anziani nella vita sociale. Il progetto “Active” si configura quindi come una sperimentazione significativa, capace di coniugare prevenzione, partecipazione e qualità della vita.






