Firenze

Prorogata e ampliata fino all’8 settembre l’ordinanza che vieta lo stazionamento

Da ottobre sono stati 157 gli ordini di allontanamento.

Il prefetto Francesca Ferrandino

Prorogata altri cinque mesi, fino all'8 settembre, l'ordinanza adottata a ottobre scorso dal prefetto di Firenze Francesca Ferrandino che ha introdotto il divieto di stazionamento nell'area del parco delle Cascine, della Fortezza da Basso e della stazione di Santa Maria Novella per coloro che "già denunciati o condannati per fattispecie di reato di forte allarme sociale si rendano responsabili di condotte aggressive, determinando un concreto pericolo per la sicurezza pubblica".
La stessa ordinanza è stata inoltre estesa ad altre vie rispetto al primo provvedimento.
Lo rende noto la Prefettura che ha diffuso anche i dati sui risultati ottenuti dal 10 ottobre scorso, data di entrata in vigore del provvedimento.
    

Riguardo all'estensione l’ordinanza amplia il suo ambito anche a piazza Indipendenza e via Nazionale per l'area stazione e ricomprende ora anche viale Montelungo per la zona relativa alla Fortezza da Basso.
La decisione, si spiega, "è stata assunta nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 3 aprile tenendo conto della costante attività di monitoraggio e analisi dell’efficacia dell’ordinanza precedentemente adottata.
La proroga e l’estensione dell’ordinanza rispondono alla necessità di garantire ai cittadini migliori condizioni di sicurezza, rafforzandone la reale percezione di sicurezza e contrastando con maggiore efficacia le condotte criminose".

     
Riguardo poi al bilancio, i servizi svolti in questi mesi, si spiega, "hanno consentito di controllare 13.579 persone (di cui 6.840 cittadini stranieri); adottare 157 ordini di allontanamento, nei confronti di 88 persone con precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti, 50 per reati contro la persona e 49 per reati contro il patrimonio; segnalare all’autorità competente 24 persone che hanno violato l’ordine di allontanamento”.

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