È in programma per martedì 31 marzo, dalle ore 10 alle 12, un presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale della Toscana, in via Cavour a Firenze, per protestare contro il possibile taglio delle indennità arretrate destinate al personale dei Pronto Soccorso. L’iniziativa è promossa dalle organizzazioni sindacali CISL Funzione Pubblica, Fials, Nursind e Nursing Up, che hanno annunciato la partecipazione di delegati e rappresentanti del comparto sanitario.
Al centro della protesta vi è la richiesta di una corretta applicazione delle modalità di calcolo degli arretrati relativi al biennio 2023-2024, in conformità con quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro. I sindacati hanno già inviato una diffida alla Regione affinché venga rispettata la Delibera di Giunta n. 245 del 2 marzo 2026, contestando in particolare il coefficiente utilizzato per il calcolo delle indennità, ritenuto non conforme, e la ridefinizione delle somme erogate.
Secondo le organizzazioni sindacali, l’applicazione di criteri differenti rispetto a quelli stabiliti dal contratto determinerebbe un risparmio per l’ente regionale stimato in circa 7 milioni di euro nel biennio considerato, con una conseguente riduzione delle risorse destinate agli operatori sanitari.
L’iniziativa intende sollecitare l’apertura di un confronto istituzionale sul tema, evidenziando al contempo le criticità strutturali dei Pronto Soccorso, già alle prese con carenze di personale e carichi di lavoro elevati. I sindacati sottolineano come tali difficoltà rischino di accentuarsi ulteriormente con l’avvicinarsi del periodo estivo, quando le esigenze organizzative aumentano a fronte di organici ridotti.
La mobilitazione si configura dunque come un momento di rivendicazione dei diritti e del riconoscimento professionale degli operatori sanitari, in un contesto che continua a presentare rilevanti criticità per il sistema di emergenza-urgenza regionale.






