Firenze e Provincia

Protesta dei Taxi. Due mugellani su fronti opposti: botta e risposta

Protesta dei Taxi. Due mugellani su fronti opposti: botta e risposta

Non si ferma la coda delle polemiche relative alla protesta dei tassisti che si è svolta nei giorni scorsi. Che adesso si spostano anche in Mugello, con un botta e risposta nella diatriba tra due abitanti della nostra terra che ricoprono incarichi nel settore. Sulla piazza di Firenze, con un post su Facebook, Giancarlo Carniani (di Scarperia) presidente di Confindustria Alberghi Firenze, stigmatizza tale protesta con un commento al vetriolo che riportiamo di seguito:

E’ tutto il giorno che mi tengo nel commentare lo sciopero dei taxi. Qui la questione non è Uber o non Uber, la questione è di civiltà, di correttezza. Il mio personale ha fatto la spola per i clienti senza chiedere un euro. Noi siamo servizio pubblico, non voi. Se foste servizio pubblico avvertireste in anticipo i consumatori e sarebbe accettabile una protesta corretta. Così no. No a nuove licenze, no alla geolocalizzazione, no a niente…Sono sempre più orgoglioso della mia categoria (gli albergatori) che sfidano l’innovazione e la crescita con ragione e a volte avrebbero più diritto di protestare dei tassisti. E ai tassisti dico che facciano attenzione perché se continuano a scioperare in modo dissennato (senza avvertire) finisce che ci abituiamo e ci organizziamo. E potrebbe essere meglio. PS. Sulla solidarietà della Raggi meglio che sorvoli…

Naturalmente non si è fatta attendere la risposta piuttosto lunga e argomentata di Roberto Cassigoli (di Borgo San Lorenzo) che svolge il ruolo di funzionario sindacale presso FILT CGIL Firenze per la categoria dei tassisti

Gli albergatori siano solidali col servizio pubblico invece di prestare il fianco agli abusivi! In risposta al sig. Giancarlo Carniani Il sig. Carniani non è la prima volta che invece che solidarizzare con i nostri operatori, li offende dimostrando di non sapere di cosa stia parlando. I nostri enti economici hanno provato a dare tutto il supporto possibile alle strutture alberghiere – come d’altronde fanno durante tutto il corso dell’anno, e con cui comunque ci scusiamo per i disservizi di questi giorni -, ma è evidente che tale supporto dovesse primariamente essere dato alle fasce deboli dell’utenza. L’agitazione, in quanto non organizzata e conseguenza di un vergognoso blitz notturno istituzionale, che ha portato all’approvazione di un emendamento “salva-abusivi”, non poteva essere prevista e dunque eravamo di fatto impossibilitati ad ogni forma di preavviso. Però, è bene precisare alcune cose al sig. Carniani ed a chi ancora ritenesse di fare del qualunquismo in materia, piuttosto che, come noi sempre facciamo – di recente, a titolo di esempio, con tranvieri, forze di polizia, ambulanti -, solidarizzare con il mondo del lavoro. Essere servizio pubblico, vuol dire avere una tariffa amministrata, che non varia in funzione della stagionalità. Dunque i tassisti, per esempio, per Pitti Immagine Uomo non possono quadruplicare i prezzi, né possono farlo nell’alta stagione estiva, né in altro periodo, come invece può fare un albergo. Altrettanto, essi non possono chiudere l’accesso al servizio dopo una certa ora, ma devono essere h24 reperibili. Essere servizio pubblico, diversamente dall’uso improprio e approssimativo che il sig. Carniani ne ha fatto, vuol dire essere sottoposti a tutta una serie di diseconomie a tutela dei diritti degli utenti. E sono queste diseconomie imposte, che ben pochi altri settori hanno, a giustificare il contingentamento del servizio taxi. Ma soprattutto il sig. Carniani dovrebbe evitare di esporre, tanto più sui social, i nostri operatori, perché se oggi i tassisti sono così indispettiti dall’istituzionalizzazione de facto – che taluni vorrebbero rendere anche de iure – di forme di concorrenza sleale nel settore del trasporto persone, è anche per colpa di quelle strutture ricettive che troppe volte, sviando la clientela verso servizi cosiddetti privati (illegali) o vettori provenienti in pochi minuti dalle più disparate parti d’Italia (!), hanno interesse a distrarre quotidianamente lavoro dai tassisti, favorendo transfer per l’aeroporto a 70€ invece che ai 22/30€ del taxi, o per la stazione a 35€ invece che a 10/15€ o anche meno del taxi. Su questo, non abbiamo mai visto da parte del sig. Carniani, qualche post… E se il sig. Carniani pensa di minacciarci ricorrendo, come da lui affermato, ai “servizi di cortesia” gli ricordiamo che anch’essi sono illegali. Allora, se il sig. Carniani, in qualità di rappresentante di Confindustria Alberghi Firenze, vuol tutelare davvero i propri tanti associati che operano correttamente, invece che fare dell’offensivo qualunquismo verso dei partner sempre disponibili 365 giorni l’anno e ad ogni ora della giornata, si faccia promotore di due cose: la prima, è un richiamo ai propri associati a rispettare la clientela, ricordando che esiste un ottimo servizio taxi a Firenze; la seconda, è farsi portatore con noi di quello che da anni chiediamo, senza mai trovare sponda nel mondo che anch’egli rappresenta: un protocollo per la trasparenza tariffaria che sensibilizzi gli alberghi ad esporre al loro interno le tariffe taxi, di modo che la clientela non sia erroneamente o fraudolentemente indirizzata – come da articoli di stampa – verso né abusivi “servizi privati”, né regolari servizi di noleggio con conducente, ma che invece possa consapevolmente scegliere in funzione del prezzo e della qualità del servizio prestato. Confartigianato Taxi – Sitafi – Uil Trasporti – Unica Taxi Cgil- Uritaxi Firenze

Non resta che attendere gli sviluppi della contesa e sperare che entrambe le parti possano trovare un punto d’incontro a favore degli utenti e non soltanto degli interessi di una o altra categoria.  

Change privacy settings
×