La questione tiene banco già da alcuni giorni nell’agenda politica regionale. Ossia il fatto che, dietro una proposta del sindaco metropolitano di Firenze (Dario Nardella) si sia arrivati a stabilire (con via libera definitivo dato lo scorso venerdì dall’assemblea dell’Ait (Autorità Idrica Toscana) che la gestione di Publiacqua sarà proprogata fino al 2014 (rispetto alla scadenza naturale del 2021). Tutto questo, secondo i sindaci, per permettere un meglio organizzato ritorno all’acqua pubblica, seguendo le indicazioni del referendum del 2011. La proroga, però, non è piaciuta al forum dei Movimenti per l’acqua, che metteva in evidenza come, insieme alla propmessa di tornare all’acqua pubblica, vi fosse in realtà una proroga della gestione attuale. E in una nota annuncia anche un conferenza stampa:
I dati della relazione annuale dell’Autorità Idrica Toscana (A.I.T.) denunciano che l’azienda idrica Publiacqua spa si pone nelle fasce più basse per qualità dell’acqua, perdite della rete, servizi di fognatura… mentre è tra le più alte per tariffe. In questo contesto il Comune di Firenze si fa paladino di una proroga al 2024, per rendere ancora più grave un fallimento che è sotto gli occhi di tutti e prolungare così una gestione votata unicamente ai profitti mentre, dal 2011, la maggioranza dei cittadini ha chiesto a gran voce una ripubblicizzazione in senso democratico e partecipativo. Il Forum Toscano dei Movimenti per l’acqua convoca su questi temi una conferenza stampa per mercoledì 14 novembre, alle ore 12, presso lo Spazio InKiostro in via degli Alfani 49






