Dopo quasi tre anni dal disastroso atto vandalico del giugno 2018 alla statua in marmo commemorativa del conte Nicola Demidoff situata nell’omonima piazza attigua a Lungarno Serristori dove la testa del dio Pluto bambino, in braccio ad una delle quattro figure allegoriche che rappresentano le virtù del nobile russo, venne brutalmente decapitata e cadde rovinosamente a terra frammentandosi in varie parti, così come l’indice della figura femminile che lo tiene in braccio ed il bordo sinistro della base circolare Palazzo Spinelli ha avviato ufficialmente i lavori di restauro.
"Riportare all'antico splendore la testa del dio Pluto bambino, in braccio ad una delle quattro figure allegoriche che rappresentano le virtù del nobile russo – spiega Emanuele Amodei, presidente dell'Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli – è un'operazione molto delicata, per eseguire la quale stiamo utilizzando le più sofisticate strumentazioni disponibili. Il lungo periodo di pandemia ci ha costretti a sospendere temporaneamente i cantieri in corso. Ma il nostro desiderio, sin dal momento in cui abbiamo deciso di adottare il complesso scultoreo di Piazza Demidoff, è quello di restituire alla città il suo monumento in piena bellezza. Purtroppo, durante il lungo periodo di forzata inattività, agli atti deturpatori del 2018 si sono aggiunte scritte vandaliche sulla parte bassa della statua. Lunedì scorso però – continua il presidente– il cantiere è stato ripulito, ripristinato e messo in sicurezza e l'intervento di restauro partirà proprio dalla cancellazione di queste scritte, grazie all'apposito laser per la pulitura dei lapidei."
Tutta la piazza sarà al centro, in contempornea col restauro del gruppo scultoreo, di un'opera di riqualificazione dato che la mozione presentata in consiglio di Quartiere 1 dai consiglieri Passeri e Massai è passata con il voto trasversale di maggioranza e opposizione.
Ecco l'occasione per riqualificare tutto il giardino molto amato e utilizzato dai residenti del rione di San Niccolò dove vivono in pieno centro ancora dei fiorentini "resistenti".






