Firenze Q1

Uffizi: in centinaia da tutt’Italia per la riapertura

Dopo 85 giorni di chiusura forzata hanno riaperto stamani gli Uffizi. Ad accoglierli sul portone il direttore Eike Schmidt in persona.

La riapertura degli Uffizi

Nell’era post covid il numero massimo di visitatori che possono stare contemporaneamente in Galleria è stato ridotto della metà, passando da 900 a 450, in modo da garantire a ciascuno, durante il tour nel museo, in media 44 metri quadrati di spazio.
Di fronte alle opere principali (come appunto Venere e Primavera del Botticelli, il doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, il Tondo Doni di Michelangelo, la Madonna del Cardellino di Raffaello e la Medusa di Caravaggio) sono stati incollati, sul pavimento, indicatori di distanza, che segnalano in quali punti e quante persone possono sostare di fronte ai dipinti in modo da non creare assembramenti.
Nella stessa ottica, il percorso di visita è stato dotato di un’apposita segnaletica, i gruppi non possono essere composti da più di 10 persone, e le guide turistiche dovranno sempre utilizzare il sistema whisper (microfono e auricolari). L’orario di accesso in Galleria è ridotto, per consentire lo svolgimento quotidiano delle operazioni di sanificazione in tutti gli ambienti: nei giorni infrasettimanali in questa prima fase di riapertura il museo sarà infatti aperto di pomeriggio, da mercoledi a venerdi dalle 14 alle 18,30 e il sabato e la domenica tutto il giorno dalle 9 alle 18,30. E’ vietato l’ingresso a persone con temperatura corporea oltre 37,5 gradi (viene misurata con telecamere termoscanner all’ingresso); l’uso della mascherina sarà obbligatorio durante tutta la visita; sarà necessario mantenere una distanza interpersonale di almeno 1,80 metri. Gel disinfettante è a disposizione dei visitatori all’entrata, all’uscita, in tutti i bagni ed in punti strategici della Galleria. Il prezzo del biglietto rimane immutato.

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